Pordenone Fc: copertura Bottecchia, ramarri salvi a metà
In vista delle importanti opere di riqualificazione che conferiranno nuovo splendore al velodromo Bottecchia assi-curandone al contempo la piena attività anche in caso di maltem-po, il Pordenone Fc è in parte “salvo, almeno per gran parte della durata degli interventi necessari a realizzare la copertura dell’impianto. Sono stati gli uffici a trovare una soluzione. Ma i ramarri potrebbero comunque dover emigrare nell’ultimissima parte del cantiere. Non quest’anno però. A renderlo noto a margine della presentazione dello studio di fattibilità per il nuovo stadio sono stati il sindaco Alessan- dro Basso e l’assessore allo Sport Elena Ceolin, la quale ha sottolineato la volontà da parte dell’amministrazione di proseguire con il cronoprogramma già prestabilito. E cioè quello di voler prima ultimare i lavori che interesseranno entrambe le tribune, il muro perimetrale, i locali sottostanti e lo storico portale d’ingresso. Solo allora, a operazioni ultimate, sarà la volta della copertura. Il tutto non solo nell’ottica di seguire una sequenza logica, ma an- che di andare avanti un passo per volta. Perché se l’ulteriore stanziamento a favore del Velodromo approvato dalla Regione in uno degli ultimi assestamenti di bilancio è stato salutato ben volentieri (dando più certezze al completamento di un maxi progetto che fino a poco tempo fa aveva scatenato lo scontro politico), è pure vero che «prima di passare ai lavori veri e propri di un intervento ci sono dei passaggi da completare».
La questione era stata affrontata anche a fine giugno in consiglio comunale. L’ITER «Dallo studio delle alternative progettuali — aveva affermato per l’occasione Elena Ceolin — è emerso come la riqualificazione del velodromo e la relativa coper-tura prevedano una spesa complessiva su base previsionale pari a 9 milioni di euro. Servono dunque 6 milioni di euro da aggiungere ai 3 milioni ottenuti dalla Regione per completare il tutto».
Da qui la scelta di «agire se- condo priorità», con interventi approvati a inizio anno nel Documento di indirizzo alla progettazione. E quindi la ristrutturazione della tribuna coperta e della tribuna Sud; la riqualificazione di tutti i locali sottostanti; la rimozione della tribuna Nord per demolire le gradinate sottostanti, il rifacimento della piattaforma e la reinstallazione delle tribune esistenti; il risanamento conservativo del muro perimetrale, di tutti i locali sottostanti e il restauro conservativo dello storico portale d’ingresso».
Il deside- rio è di consegnare il tutto entro il 2027. Da allora nelle ultime settimane si è aggiunta la novità dell’ulteriore finanziamento regionale, che ha dato respiro all’iter per la copertura. Troppo presto per affermare in quale misura.
«Sto aspettando di discutere del decreto con gli uffici», spiega Ceolin. «In ogni caso — ha aggiunto Basso — sia durante il can-tiere della prima tranche di lavori di riqualificazione, sia durante gli interventi per l’installazione della tettoia il Pordenone Fc potrà continuare a giocare».
Ma resta il nodo dell’ultima tranche del cantiere. «Ci stiamo lavorando - ha detto a margine il sindaco Alessandro Basso». Il trasloco, almeno in quel momento, a Fontanafredda o altrove, resta possibile.


