Pordenone Calcio: 19-0 al primo test. E' già festa verdenera
Non è sera, ma è comunque festa verdenera, esaltata dai poker di Arma, Azzi e Raffini. Sono 200 i supporter naoniani giunti fino alla Val But per vedere la "prima" del nuovo Pordenone, opposto alla Selezione locale. Ovviamente tutto va riportato al valore dell’avversario (bravi, volonterosi e soprattutto corretti, i ragazzi di mister Radina), ma il gruppo messo insieme da Tedino, mister-manager,regala già momenti di spettacolo. Bruno mischia le carte e, come anticipato, mette in campo due undici equilibrati, mix entrambi di giovani e vecchi. Gli ultrà non fanno nemmeno in tempo ad appoggiare il bicchiere di birra che Arma (1’) va già in gol.
È il primo dei quattro che il maghrebino realizzerà nei 40’ della frazione iniziale. Metà bottino del Pordenone Uno. L’alt ro mattatore del primo tempo è Pietribiasi, autore del secondo, quarto e sesto centro dei ramarri. Tra i due nuovi bomber, che come quelli della ripresa già fanno sognare il popolo neroverde, si è "intromesso" in chiusura Zavan (classe 1999), un prodotto del vivaio, che con un perentorio colpo di testa ha infilato la sfera alle spalle del pur ottimo D’Orlando (almeno quattro le paratone per l’estremo di casa).
Nella ripresa Tedino cambia 10 undicesimi della formazione. Resta inizialmente in campo il solo Pellegrini, poi sostituito da Zavan, che ancora rientra. Cambiano i protagonisti, ma non la musica. Anzi. I nuovi, freschi, hanno voglia di mettersi in mostra, mentre i padroni di casa (praticamente gli stessi della frazione iniziale) tirano il fiato. Vanno in gol con facilità quattro volte a testa Azzi (per il 22 enne brasiliano torta di compleanno al Gortani, con "banchetto" di reti nel test) e Raffini, mentre Martignago firma "soltanto" una tripletta.
L’allenatore a fine gara si dichiara «molto soddisfatto dello spirito mostrato dal gruppo». Tedino ha troppa esperienza per crogiolarsi nei gol dell’estate: gli interessavano ben altri riscontri. Comunque hanno segnato tutte le punte e la squadra si è mossa bene. «C’è stata - approfondisce - la partecipazione di tutti per offrire una bella prestazione ai nostri fan. Ho visto la volontà di giocare insieme da parte dei ragazzi, aiutandosi e muovendosi in sincronia. Da squadra, insomma. E poi non mi aspettavo 200 tifosi quassù a metà luglio: trovare tanto calore ed entusiasmo non soltanto ci fa piacere, ma ci aiuta a lavorare sempre meglio».
Non sono scesi sul rettangolo Semenzato, De Agostini, Valente e Finocchio.Il terzino soffre i postumi di un infortunio a un tendine, il mancino risente ancora della brutta botta subita con il Pisa, mentre gli altri due sono in uscita: meglio non rischiarli.
La festa verdenera è proseguita in serata davanti al Grand Hotel Gortani, fra canti, chioschi e musica, applauditissimo il presidente Lovisa.
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