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Pordenone Calcio, le due fasi di Tedino
martedì 2 agosto 2016, 09:45In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Pordenone Calcio, le due fasi di Tedino

Come Giano, divinità latina dai due volti, così il ramarro domenica sera. Sfavillante nella prima frazione accompagnata dai cori degli ultras in gradinata e dai frequenti applausi della tribuna. Trame veloci, precise e frequentemente spettacolari, favorite da una già buona intesa fra i tre attaccanti. Scatenato Berrettoni nella doppia veste di goleador-rifinitore. Intelligente Pietribiasi. Volonteroso e quasi infermabile nel gioco aereo Arma. A centrocampo attento e diligente Buratto, sicuro e ordinato per se e per gli altri Burrai. Poi c'è Cattaneo. Sarà difficile per Tedino rinunciare (ammesso che voglia farlo) alla classe, inventiva e fantasia di "Veleno", idolo del popolo neroverde. Tanti i tifosi che indossavano la maglietta neroverde con il suo nome alle spalle. Tranquilla dietro la difesa e Tomei fra i pali. Il tutto sintetizzato da 4 gol (doppiette di Berrettoni e Arma) e un palo (sempre Berrettoni). Questo Pordenone è rimasto negli spogliatoi. Al rientro dal riposo il ramarro ha cambiato faccia. Scatenato Falconieri in avvio di ripresa che ha riaperto il match con una doppietta.

"Sì - ammette con onestà Tedino mentre riavvolge mentalmente il nastro dei primi 10' del secondo tempo -, abbiamo subito un brutto gol e questo ci ha fatto entrare in confusione. Ci siamo smarriti per un quarto d'ora. Abbiamo perso collegamenti e compattezza. Qualcuno ha voluto giocare a "uno contro tutti" e non di squadra. Poi però abbiamo reagito e siamo tornati padroni del campo".

Consentendo a Stefani di fissare dal dischetto il risultato sul 5-2. Tedino è comunque generalmente soddisfatto di quanto hanno fatto i suoi in attacco. "In fase propositiva - conferma - i ragazzi hanno fatto veramente bene. Già buona l'intesa. E' su quella che abbiamo lavorato principalmente sino alla sorsa settimana. Ora dobbiamo concentrarci sulla fase di contenimento. Non sempre abbiamo fatto le cose giuste quando il possesso de pallone era degli avversari".

Nella ripresa sono entrati Zavan, Suciu e Azzi. Per loro, condizionati probabilmente dal calo di concentrazione dei compagni, luci e ombre. Poi Tedino fa il saggio. "E' bello - sentenzia - vincere e lavorare per migliorare ulteriormente le cose".

Il tecnico avrà una settimana per farlo e per preparare la trasferta al Libero Liberati. La Ternana (classificatasi al dodicesimo posto in serie B la scorsa stagione con 53 punti) sarà avversario di ben altro livello. Questo ramarro però ha i numeri non solo per confermare i pronostici favorevoli, ma anche per sovvertire quelli sfavorevoli.

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