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FeralpiSalo'-Pordenone, I ramarri visti da Perosa
lunedì 12 dicembre 2016, 08:44In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

FeralpiSalo'-Pordenone, I ramarri visti da Perosa

Se in Cina il 2016 è l’anno della scimmia, in Lega Pro è l’anno del ramarro.

I neroverdi incassano a Salò la quarta vittoria di fila lontano dal Bottecchia, si riprendono la vetta (almeno sino a domani posticipo fra Albinoleffe e Venezia) e consolidano la posizione di alfieri della Juventus, unica compagine fra i professionisti d’Italia ad aver una media punti migliore dei ragazzi di Tedino nel corso dell’intero anno solare. Il 2-0 al Turina è vittoria da grande squadra.

Forte e cinica. La Feralpi, più fresca per non aver disputato l’infrasettimanale, ha marcato una netta supremazia territoriale, ma è andata regolarmente a sbattere contro il muro innalzato al limite dell’area neroverde, con Suciu, Burrai, Misuraca (e spesso anche Berrettoni e Arma) ad arretrare per rinforzare la maginot di Semenzato, Stefani, Ingegneri e De Agostini. Il doppio vantaggio è stato firmato da Rachid Arma, ritornato in testa alla classifica marcatori con 12 centri nonostante il penalty mancato a metà ripresa.

I PIU' E I MENO

CHI PIU’

STEFANI – Dopo un paio di partite durante la quali era sembrato in flessione di rendimento, è tonato ad altissimi livelli. Grande autorità. Perfetto nella scelta di tempo degli interventi. Eccezionale senso della posizione. Ha diretto un reparto che lo ha seguito con attenzione e applicazione. “In fondo – cantava Bennato – lavoriam per capitan Uncino”.

TOMEI – Chiamato in causa poche volte, ma in quelle pioche è stato perfetto. Due grandi uscite sui piedi di Geradi e un tuffo a deviare una botta di Romero. Il resto è normale amministrazione. Meglio, così la fa sembrare lui.

MISURACA E SUCIU – Lottano, corrono, chiudono, arretrano a rinforzare il muro predisposto da Tedino davanti all’area neroverde e sono pronti a ripartire. Completi.

CATTANEO – Entra lui e anche la nebbia del Turina si dirada. Fantastica la serpentina con la quale regala ad Arma il secondo rigore poi mancato dal maghrebino. Riposato sarà pronto per la Sambenedettese.

ARMA – Non si può non segnalare fra i più il capocannoniere del girone (12 centri). Anche se calcia il secondo penalty fra le braccia di Livieri. Il gol a 6’ dalla fine è da serie superiore.

CHI MENO

PIETRIBIASI – Tedino gli concede la seconda chance consecutiva. Il “Condor” manca anche questa. Non entra mai in partita. Peccato perché il lavoro che fa in allenamento meriterebbe una ricompensa.

GERARDI E MARACCHI – Guardati con un misto di affetto e timore i due pordenonesi (uno di nascita, l’altro ad honorem) non riescono a lasciare il segno. Probabilmente patiscono l’emozione dell’incontro con i “concittadini”.

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