FeralpiSalo'-Pordenone, Tedino: "Muro Stefani e Arma letale"
Bruno Tedino non guarda i risultati delle altre. Meglio, li guarda, ma con un certo distacco. Convinto che diventino interessanti solo da aprile in poi. Non fa nemmeno un accenno sul fatto che il suo Pordenone sia tornato da solo in testa alla classifica. Gli interessa solo la prestazione dei suoi ragazzi che definisce attenta, coraggiosa e maschia.
“Temevo la gara di Salò – rivela – più ancora di quella di Padova perché la Feralpi era in cerca di riscatto. Quella di Asta è un’ottima squadra. Contro di noi – sottolinea Bruno – era motivatissima perché voleva recuperare i punti persi nelle gare precedenti. E’ stato un match giocato a grandi ritmi. I miei sono stati bravi sia in fase di contenimento che nelle ripartenze e nella transazioni. Hanno dimostrato – gongola il tecnico – grandi attributi. E’ stata una partita gagliarda, di grande sacrificio”.
Pressochè perfetta la difesa.
“Si attacca e ci si difende in 10 – riprende Tedino -. Ciò premesso devo ammettere che Stefani e Ingegneri oggi hanno disputato una gara ad altissimo livello. Davanti avevano attaccanti (Romero, Gerardi, ndr) di grande spessore”.
Rachid è tornato Arma letale. Anche se ha sbagliato il rigore che poteva regalargli il pallone con la firma di tutti i compagni.
“Può capitare – lo giustifica Tedino – di sbagliare un penalty. Il nostro rigorista resta lui. Poi ha dimostrato grande carattere. Ha avuto una reazione eccezionale che lo ha portato a realizzare il secondo gol con dei movimenti e una precisione da vero bomber. Per noi, che segni o meno – conclude Bruno -, è un componente fondamentale della nostra maturazione”.
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