Mattia Tirelli: "To dare is to do, osare è fare! Per i Ramarri ipotesi Fontanafredda"
È il sogno che rischia di trasformarsi in emergenza. Anche se nessuno si azzarda a parlare di "promozione" senza dare i dovuti scongiuri, l'obiettivo dellaserie B per i neroverdi rischi di diventare un rebus per società e isuituzioni: fuori da un "Bottecchia" inadeguato si aprirebbe la strada dell'"esilio" a Udine.
L'alternativa sarebbe lo stadio "comprensoriale Omero Tognon" di Fontanafredda, ipotesi che si scontra tuttavia anche con la situazione attuale di commissariamento del Comune.
A sollevare la questione è il capogruppo di "Pordenone Cambia" Mattia Tirelli, che prende spunto dalle dihiarazioni di Loris Zancai, presidente dell'associazione che gestisce il "Bottecchia", sulle.condizioni del campio:
"tutti sanno che, nell'ipotesi di un'eventuale promozione in serie B, ricorda Tirelli, il Bottecchia non sarebbe a norma, in primo luogo per una questione di misure del campo oltreché per questioni di viabilità e parcheggi. Facendo tutti i dovuti scongiuri, occorre in maniera responsabile prevedere questo possibile scenario, che imporrebbe alla squadra di andare a giocare in un impianto che sia dotato di tutte le necessarie infrastrutture".
Il programma del Sindaco Alessandro Ciriani prevede uno studio di fattibilità per una nuova Cittadella dello sport. Ma i tempi, naturalmente, sono lunghi.
"Nell'attesa - suggerisce Tirelli - è doverorso da parte dell'amministrazione pensare ad una soluzione che eviti la "migrazione" della squadra a Udine. Fermo restando che si tratta di una società privata, l'amministrazione deve lavorare per offrire una chance".
E Tirelli pensa appunto all'impianto "Omero Tognon" di Fontanafredda, l'unico con le carte in regola per diventare lo stadio del Pordenone Calcio:
"è doveroso per tutti-continua il capogruppo della civica- iniziare a pensare ad unasoluzione che non sia Udine o un'altra città fuori provincia. Il Pordenone calcio in B rappresenterebbe un asset fondamentale per la città e per il territorio non solamente a livello economico, ma anche dal punto di vista del marketing e del prestigio. E affinché questo avvenga è necessario che la squadra possa giocare all'interno del conurbamento".
A complicare la faccenda anche il fatto che il Comune di Fontanafredda è attualmente commissariato.
"Auspico che l'ipotesi di Fontanafredda venga presa in considerazione -conclude Tirelli, sottolineando l'apprezzamento per il lavoro svolto dall'assessore Walter De Bortoli-. In caso contrario, sarà mio compito presentare un ordine del giorno per portare l'attenzione su questo tema. Il 2017 sarà l'anno del scelte strategiche anche in campo sportivo: "to dare is to do" , osare è fare".


