Serie D - Cordenons: il triestino vuole sgambettare la Triestina
“Forza ragazzi ora ci aspettano due sfide di cartello, ma tutti uniti ce la possiamo fare!”. E’ l’urlo di guerra che apre il sito FB del Cordenons. Un modo per far sentire ai ragazzi di Mian la vicinanza della società e di tutta la cittadina, alla vigilia dei match di domani (14.30) al Rocco contro la Triestina, seconda in classifica e domenica 26 agli Assi contro il Mestre capolista. Sulla carta due sfide proibitive, ma i granata non si danno mai per sconfitti prima di iniziare.
Particolarmente ardua la trasferta a Trieste che il Cordenons dovrà affrontare senza due uomini importanti come Giacomazzi, perno della difesa e Maccan. Entrambi squalificati. Al di là del peso specifico del capitano nel team granata, la sua assenza priverà gli spettatori del duello fra bomber con Franca. Entrambi a quota 11, insieme a Trinchieri, al terzo posto della classifica marcatori alle spalle di Sottovia (13, Mestre) e Lauria (12, Campodarsego). Franca sarà regolarmente in campo a fianco di Serafini (6 centri). In panchina Andreucci avrà altri due attaccanti di valore come Dos Santos (5) e il neoacquisto Pablo Ezequiel Banegas detto El Pocho (classe ’92), nato a Cordoba in Argentina, ala/trequartista con un sinistro al fulmicotone a conferma di un organico di primissima qualità.
“Il Cordenons non è Maccan – il capitano cerca di tirare su il morale dei suoi compagni -, ma un gruppo ormai consolidato. La squadra troverà la forza di reagire alla sconfitta (1-2) col Belluno”. Concetto espresso anche sul sito granata dove si legge: “Testa e cuore alla gara contro L'Unione Triestina. Urge recuperare la "fame" che ci ha consentito di costruire il nostro ottimo girone di andata”.
Per tentare il colpaccio al Rocco Mian si affiderà all’esperienza di Daniele Mattielig (due volte ex rossoalabardato) e alla esuberante voglia giovanile di emergere del “triestino” David Colja, classe ’97, nato a Sistiana. Nei due confronti precedenti, in coppa e in campionato, ha avuto la meglio la Triestina, ma il Cordenons non ha sfigurato.
Per l'articolo completo cliccare:


