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Pordenone-Mantova, I ramarri visti da Perosa
lunedì 30 gennaio 2017, 09:36In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Pordenone-Mantova, I ramarri visti da Perosa

Pareggiano Pordenone e Mantova. Perde il palazzo di Lega Pro. O almeno quella parte che ha voluto imitare i “grandi” e cedere alle esigenze televisive adottando anche in terza serie il calcio spezzatino. Giocare il 29 di gennaio nel Nordest alle 18.30 è autolesionismo da incoscienza. Lo hanno pagato i mille che hanno sfidato il freddo sugli spalti e i 27 giocatori che hanno rischiato l’incolumità sull’erba ghiacciata del Bottecchia circondata dalla scivolosa pista del velodromo.

Denuncia fatta al termine da entrambi i tecnici. Giocare su di un fondo così insidioso dove era difficile anche il solo correre era impresa impossibile. Ciò premesso bisogna anche ammettere che il Mantova si è adattato meglio alla situazione e ha dimostrato di essere ben più vivo di quanto il penultimo posto in graduatoria e la scrisi societaria avessero lasciato presagire.

Il team di Graziani non ha quindi rubato nulla. Anzi, avrebbe potuto indirizzare il match su binari ben più pericolosi per il Pordenone se Tomei non avesse compiuto un’autentica impresa al 7’ della prima frazione andando con tempestività a deviare una conclusione di destro al volo da distanza ravvicinata di Salifu su perfetto cross di Donnarumma. E’ stata questa l’occasione più limpida dell’intero match. Tedino è ripartito da dove aveva lasciato e cioè dal suo 4-3 e fantasia con gli stessi interpreti di sempre.

Graziani ha risposto con un 3-5-2 che vedeva Haouache e il temuto Marchi in prima linea. In avvio di ripresa Tedino ha deciso di prediligere – parole sue – la spada al fioretto inserendo Padovan al posto di Cattaneo, l’unico che sembrava poter regalare qualche sprazzo di luce nella grigia serata invernale. Non ha funzionato. Dopo 5’ minuti interessanti anche l’ex juventino si è spento.

I Ramarri visti da Perosa:

TOMEI 7 – Serata gelida al Bottecchia. L’unico caldo è lui, Matteo, che dopo appena 7’ sfodera un grandissimo intervento impedendo al match di assumere un andamento a rischio. Poi nofrmale amministrazione, ma quella manata da sola vale il 7.

SEMENZATO 6 – E’ tornato a essere l’oggetto misterioso di inizio stagione. Non sempre puntale in contenimento, impreciso e pretenzioso in disimpegno.

STEFANI 6.5 – Un solo errore, ancora su passaggio indietro che poteva però costar caro.

INGEGNERI 6.5 – Prestazione positiva contro un cliente difficile come Marchi, fastidioso, ma praticamente annullato.

DE AGOSTINI 7 – Ancora una volta il “vecchio” è stato il più vivo. Instancabile sulla fascia mancina.

SUCIU 6 – Giornata piuttosto grigia, come quella dei due compagni di reparto.

BURRAI 6 – Nemmeno il metronomo ha giocato sui livelli usuali patendo la maggior verve di Salifu e compagni.

MISURACA 6 – Neanche uno degli inserimenti e delle sgroppate tanto apprezzate dal popolo neroverde.

CATTANEO 6.5 – Senza “veleno” non è ramarro mortifero.

BERRETTONI 6.5 – Qualche buona iniziativa nei primi 45’, poi si adegua agli altri.

ARMA 6 – Combatte, svaria, ma servito poco e male non incide.

PADOVAN 6 – Entra nella ripresa, comincia bene, poi scompare.

PIETRIBIASI 6 – Tanta panca fa male.

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