Pordenone calcio: Nuovo stadio, Rendez vous Ciriani-Lovisa
Il “rendez vous” Ciriani-Lovisa per il nuovo stadio avrà luogo mercoledì o giovedì della prossima settimana. A confermarlo è lo stesso sindaco. Sarà il primo passo verso la realizzazione di un impianto più moderno e funzionale, pronto per la serie B e, restando fra i più ottimisti, anche per la massima serie del calcio Italiano.
“L’ha chiesto Lovisa – racconta Alessandro Ciriani -. L’ho visto bello caldo – confida -, impaziente di avviare l’iter per la realizzazione dell’opera. Ha detto di rappresentare una cordata pronta a finanziare l’operazione con soldi privati. Non so se si tratti di pordenonesi o no (Gianpaolo Zuzzi la scorsa settimana ha parlato di “foresti”, ndr). Né – riprende il primo cittadino - la cosa mi interessa più di tanto. L’importante è che sia, come sono convinto, un’operazione seria, con basi solide. In tal caso anche l’amministrazione comunale farebbe la sua parte”.
Che tipo di struttura sarà?
“Non lo so ancora – risponde Ciriani -. Credo che mi faranno vedere la prossima settimana il progetto di massima, fatto a loro carico, come sarà per quello definitivo. Sono anch’io curioso di scoprire se sarà un impianto a uso esclusivo del calcio o se avrà anche una palestra e altri locali utilizzabili dalla comunità. In questo ultimo caso è ovvio che il nostro interesse aumenterebbe ulteriormente”.
Cosa si aspetta Lovisa dal Comune di Pordenone?
“Quello che è lecito aspettarsi – risponde il sindaco -: soprattutto l’identificazione di un’area adatta e la garanzia di una procedura burocratica per quanto possibile snella. Per questa ragione sarà presente all’incontro anche l’assessore all’urbanistica. Abbiamo già identificato – rivela Ciriani – due o tre aree in zona interporto e in zona industriale che potrebbero ospitare il nuovo stadio. Sarebbe così vicino sia al De Marchi che allo svincolo dell’autostrada”.
Tempi di realizzazione?
“Sarà un incontro interlocutorio per capirci reciprocamente – risponde Ciriani -, ma se tutto si svolgerà senza intoppi in un paio di anni potrebbe essere pronto”.
Con il Bottecchia in città e uno stadio comprensoriale potenzialmente da 10 mila posti a Fontanafredda, una nuova struttura non sarebbe un lusso inutile?
“A parte il fatto che, se finanziato da privati e gestito dagli stessi attraverso una convenzione, non costerebbe praticamente nulla alla comunità – ricorda il sindaco -, un nuovo impianto accrescerebbe il prestigio della città e ci consentirebbe di liberare il Bottecchia per il ciclismo, scopo principale per il quale il velodromo venne realizzato fra il 1925 e il 1926".
Per l’articolo completo cliccare:
http://shop.ilgazzettino.it/?idCampagna=39&idSito=15&idBanner=10


