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Pordenone-Albinoleffe, I ramarri visti da Perosa
giovedì 8 dicembre 2016, 09:07In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Pordenone-Albinoleffe, I ramarri visti da Perosa

Evidentemente non era la serata giusta. Si ferma a 5 la serie di vittorie consecutive. I ramarri non solo mancano l’occasione di restare momentaneamente soli in testa (la Reggiana ha posticipato il match con il Feralpi al 14 dicembre), ma subiscono pure il controsorpasso da parte del Venezia al quale è bastato il solito golletto (rigore trasformato da Pederzoli contro il Gubbio) per riprendersi lo scettro del girone B.

Di sicuro alla serataccia ha contribuito la tattica indisponente e ostruzionistica dell’Albinoleffe sopportata dal signor Paterna di Teramo. E’ altrettanto indiscutibile però il fatto che i ramarri hanno giocato sotto tono. Pagano probabilmente lo stress psico-fisico del filotto positivo e forse anche un po’ di appagamento dopo l’impresa di Padova (4-3).

Burrai e compagni non sono riusciti quasi mai a muovere la palla in modo fluido finendo quasi sempre per sbattere sul doppio muro predisposto da Alvini. In una situazione simile sarebbe stato importante poter scavalcare il centrocampo con lanci lunghi per Arma, bravissimo a trattenere la palla per far salire i compagni, ma il maghrebino non era nemmeno in panca, sofferente per una botta al costato.

Al suo posto Pietribiasi che ha altre caratteristiche. Inizialmente Tedino ha fatto a meno anche di Berrettoni. Quando l’ha mandato in campo (52’) si è capito il perché della rinuncia. Anche il Berre sente nelle gambe la lunga tirata e la fatica dell’Euganeo. In verità nessuno dei neroverdi ha brillato. Un momento di flessione collettiva è comprensibile. Resta da vedere se si tratta solo di un momento. La risposta arriverà già domenica da Salò.

TOMEI 6.5 – Matteo non concede mai scatti ai fotografi. Fa le cose semplicemente. Per questo sembra che per lui sia tutto facile.

SEMENZATO 6 – Partita senza grandi spunti sia in difesa che in fase propositiva.

STEFANI 6 – Lo avevamo già segnalato: il capitano non è al top. Sbaglia qualche intervento in modo per lui inusuale.

INGEGNERI – 6.5 – Regge lui la retroguardia. Un puntello in una giornata in cui non tutto gira come al solito.

MARCHI 6.5 – Praticamente un esordio. E’ un centrale, ma si adatta a fare l’0esterno di sinistra in assenza di De Agostini e Pellegrini. Fa il suo in un ruolo non suo.

BROH 6.5 – Chiamato in causa, anche lui si adatta a fare il terzino. Con diligenza e volontà.

MISURACA 6.5 – Nell’occasione il migliore in un centrocampo che non garantisce l’usuale apporto.

BURATTO 6 – L’apparizione a Padova gli ha garantito la maglia da titolare che non indossava dal 1 ottobre (infortunio con il Venezia). Sbaglia tanto, ma corre anche tanto senza risparmiarsi.

CATTANEO 6.5 – I pochi sprazzi di luce sono originati da lui. Luca però non riesce a iniettare il suo veleno e col trascorrere del tempo adegua il suo rendimento a quello dei compagni.

AZZI 6 – In altre occasioni ha saputo dare molto di più.

BERRETTONI 6 – Tedino conosceva il suo malessere e contava di conservarlo per Salò. L’ha mandato in campo per necessità.

PIETRIBIASI 6 – Spreca l’occasione per risalire nella graduatoria delle preferenze.

RAFFINI 6 – Entra in corsa e non cambia la storia.

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