Anticipi, posticipi e serali: disegno o disorganizzazione? - Tedino: "E' pericoloso e penalizzante"
Il Feralpisalò che affronterà domani il Pordenone avrà alle spalle sette giorni di “riposo”. La gara in trasferta dei leoni del Garda a Reggio Emilia è stata infatti rinviata al 14 dicembre per l’indisponibilità del Mapei Stadium riservato al Sassuolo impegnato giovedì in Europa League (partita poi rinviata a ieri a causa della nebbia).
I ramarri invece, reduci dall’infrasettimanale con l’Albinoleffe, hanno usufruito di una “pausa” ridotta di soli 3 giorni. Non solo: il Parma che aveva anticipato a sabato 3 dicembre il match con il Bassano (1-1), posticiperà quello di Bolzano con il Sudtirol a lunedì 12, dando a Roberto D’Aversa (nuovo tecnico crociato) un buon lasso di tempo per sistemare le cose in casa dei ducali.
Solo un caso trattamenti così diversi?
“A pensar male si fa peccato, ma – diceva Giulio Andreotti – spesso ci si azzecca”.
Non è un mistero che il Palazzo vedrebbe più volentieri in B piazze importanti come Parma e Venezia e in subordine Padova e Reggiana piuttosto che società emergenti come Pordenone, Bassano o la stessa Feralpi. Illuminanti, quanto deprecabili le famose parole spese da Lotito (poi corretto da Tavecchio) sulla promozione in A del Frosinone definita “una sciagura per il calcio italiano”.
“Prima di tutto – esordisce Tedino – bisogna sottolineare che la Feralpi non c’entra nulla. Anzi, i verdeazzurri saranno penalizzati nei due turni successivi, visto che giocheranno 3 partite in 8 giorni. Non penso poi – Bruno non crede o non vuole credere – che ci siano manovre preordinate per favorire questa o quella squadra. Sono certo che alla fine vinceranno comunque i migliori. E’ indubbio però – ci tiene a sottolineare il tecnico neroverde - che avere più tempo per recuperare dalla fatica e per preparare il match successivo sia un vantaggio”.
Tedino punta però con più decisione il dito contro un’altra incongruenza, a suo avviso, del sistema.
“Non capisco – afferma – come si possano inserire turni infrasettimanali, anticipi e posticipi da giocare di sera durante tardo autunno e inverno. E’ pericoloso e penalizzante. Mercoledì (inizio del match con l’Albinoleffe alle 18.30, ndr) noi abbiamo giocato su di un fondo letteralmente ghiacciato, mentre “altri” (leggi Venezia che ha giocato alle 14.30 e vinto 1-0 col Gubbio, ndr) hanno giocato nel primo pomeriggio. Non faccio mai dietrologie. Come non parlo mai degli arbitri. Dico semplicemente – chiude l’argomento Tedino – che anche questo è un campionato professionistico e ci vorrebbe maggior attenzione e organizzazione nel gestirlo”.


