Serie D: Cordenones - Nadin: "Evitare un nuovo derby fratricida col Tamai"
Le 19 reti sin qui realizzate da Denis Maccan, quarto in classifica marcatori alle spalle di Franca (23, Triestina), Lauria (21, Campodarsego) e Sottovia (20, Mestre) non sono bastate per mettere al sicuro il Cordenons. Ne sarebbe servita un’altra (quella mancata al 92’ agli Assi col Tamai, 1-1) per mandare tutti i granata in ferie. Invece Polotto e soci dovranno penare sino all’ultimo minuto e proprio a Maccan (definito a Pordenone uomo della Provvidenza per aver firmato i gol promozione e scudetto) si aggrapperanno domenica a Noale per non dover affrontare il prolungamento di stagione.
“Già - annuisce Renzo Nadin – e non basterà il pareggio che terrebbe a distanza il Calvi (a quota 37 insieme a Tamai e Altovicentino, mentre il Cordenons è a 39, ndr), ma non l’Altovicentino che ospiterà un Legnago già salvo e che in caso di vittoria ci aggancerebbe a quota 40 con gli scontri diretti a favore. Per cui – taglia corto il dg – dovremo vincere. Punto e basta”.
Il destino dei granata dipende quindi da loro stessi e da ciò che faranno a Noale. Diversa è la storia del Tamai già “condannato” ai playout, qualunque sia il risultato del match di domenica con il Campodarsego. Resta da vedere in quale posizione, ricordando che la tredicesima e la quattordicesima consentiranno di disputare lo spareggio in casa. Da ex tamaiota Nadin guarda in casa dei cugini.
“Difficile da prevedere questo finale per le furie – afferma -. Hanno un buon organico e giocano bene, anche se – risponde a distanza all’amico De Agostini – non è vero che agli Assi hanno dominato. Gli manca un finalizzatore”. Già, proprio quel Maccan che lui ha “soffiato” ai Verardo la scorsa estate. “Speriamo di non dover fare un altro derby fratricida – conclude Nadin - e, in qualunque modo, di salvarci entrambi. Per il bene nostro e dell’intero movimento regionale”.


