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Sambenedettese-Pordenone, I ramarri visti da Perosa
lunedì 8 maggio 2017, 10:13In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Sambenedettese-Pordenone, I ramarri visti da Perosa

Secondo stop consecutivo per i ramarri che hanno perso al Delle Palme con lo stesso risultato (1-2) dell’ultima al Bottecchia con il Feralpi. Poco male dal punto di vista della classifica perché anche vincendo non avrebbero strappato il secondo posto al Parma che ha avuto la meglio (1-0) al Tardini nel derby con la Reggiana. I ducali restano quindi secondi e salteranno i sedicesimi dei playoff. I ramarri invece entreranno in scena subito, domenica al Bottecchia, gara secca, con il vantaggio del doppio risultato.

Anche il pareggio infatti li qualificherebbe per gli ottavi. Meno positivo il fatto che l’avversario sarà il Bassano (decimo classificato) voglioso di vendicare l’umiliante 0-6 subito lo scorso 27 febbraio e che bisognerà affrontarlo senza Burrai espulso nel recupero al Delle Palme per un’assurda gomitata rifilata a Candellori. Si sa quanto importante sia il metronomo nell’economia del gioco neroverde. La sconfitta forse è eccessiva, ma spiegabile perché i ramarri hanno giocato praticamente senza attacco.

Assenti Arma e Berrettoni, Tedino si è affidato a Padovan e Bulevardi, i “rinforzi” di gennaio, nell’occasione praticamente impalpabili. Inutili quindi le iniziative di Cattaneo (unico a regalare sprazzi di vitalità). Burrai, predicatore nel deserto, aveva disputato un buon match sino al momento in cui ha perso la testa compromettendo non una gara già decisa, ma forse il cammino dei compagni nell’overseason. In difesa gli assenti De Agostini e Stefani sono stati sostituiti da Zappa e Parodi. Il risultato è stato determinato da una sfortunata autorete di Marchi, dal rigore trasformato da Burrai e dalla zampata finale del solito Mancuso, capocannoniere con 22 centri.

TOMEI 6.5 – Incolpevole sui due gol subiti. Non commette errori e rimedia a un paio di altre amnesie dei compagni.

SEMENZATO 6 – Si impegna, ma non è brillante come in altre occasioni.

PARODI 6.5 – Non è facile sostituire il capitano. Il muro retto con Marchi cade solo (fuoco amico a parte) nei minuti finali quando il secondo posto era già sfumato.

MARCHI 6 – Pesa sulla sua prestazione la sfortunata deviazione nel sette alto alla sinistra dell’allibito Tomei.

ZAPPA 6 – Comincia bene, con brio. Cala alla distanza.

INGEGNERI 6 – Rientro incoraggiante in prospettiva playoff.

CATTANEO 7 – Non è più, o ancora, il miglior Veleno. E’ l’unico della compagnia però a regalare, pur sbagliando qualche volta, sprazzi di imprevedibilità.

MISURACA 6 – Da lui ci aspettiamo sempre di più. Astuto nell’occasione del rigore.

BURRAI 5 – Insufficienza determinata non dalla prestazione, più che positiva, ma dalla sciocchezza che lo costringerà in tribuna almeno nella prima dei playoff. Non è la prima volta che perde il self-control

SUCIU – Prestazione volonterosa senza acuti.

BULEVARDI 6 – Fa quello che può.

MARTIGNAGO 6.5 – Entra per vivacizzare il reparto.

PADOVAN 6 – Impalpabile. Difficile reggere da solo tutta la responsabilità del reparto avanzato.

PIETRIBIASI 6 – In mezzora un solo tiro degno di nota verso la porta del suo ex campo.

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