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Pordenone Calcio - Glerean: "A Cosenza, contro il tifo rossoblu consapevolezza e fiducia"
sabato 3 giugno 2017, 10:03In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Pordenone Calcio - Glerean: "A Cosenza, contro il tifo rossoblu consapevolezza e fiducia"

Di playoff in carriera di allenatore Ezio Glerean ne ha fatti 6, due vinti con il Cittadella e conosce Cosenza e il Cosenza per averlo portato alla salvezza in Prima Divisione nella sua ultima esperienza in panca nel 2010 prima di diventare scrittore (“Il calcio e l’isola che non c’è”). Nel 2014 ha “rischiato” anche di rimettersi in tuta per allenare proprio il Pordenone.

Incontrò Lovisa che poi gli preferì Lamberto Zauli. Ora l’anticonformista del calcio tifa Pordenone.

“I ramarri possono farcela – è convinto Glerean -. Sono reduci da una stagione splendida, hanno una rosa di qualità e giocatori di esperienza che possono fare la differenza, anche se i playoff sono una storia tutta diversa rispetto al campionato. Lasciatelo dire a chi – sorride Ezio – ne ha fatti 6. Ne ho vinti 2 col Cittadella portato dalla C2 alla B e “persi” 4 con San Donà e Bassano. Quelli di quest’anno in Lega Pro sono una pazzia. Solo chi non ha giocato a calcio può pensare a un’appendice al campionato con 27 squadre e un solo posto per la B. Lo sport è gioia; qui si creeranno invece 26 disperazioni che potrebbero portare anche a situazioni nefaste per società, tecnici, giocatori e soprattutto spettatori. Questi – sentenzia - sono playoff demenziali”. Giornali e siti ipotizzano per domani sera (20.30, gara due dei quarti) oltre 10 mila tifosi al San Vito-Marulla. Eppure durante la stagione il record è stato di poco più di 5 mila. “Sì – sorride ancora al ricordo dei suoi trascorsi in Bruzia Glerean -, 5 mila sono i paganti, ma lì i cancelli non sono insuperabili. Cosenza è una città che vive di calcio e passione. Mi ricordo che quando vi arrivai per sostituire Mimmo Toscano furono in molti a fischiami. Ne due mesi che spesi là poi impararono ad apprezzare me e il mio staff e alla fine ci aiutarono tantissimo a raggiungere la salvezza. Faranno sentire il loro calore anche contro il Pordenone”.

Come si deve affrontare un ambiente così acceso?

“Scendendo in campo con consapevolezza e fiducia nei propri mezzi – risponde lo scrittore di Tagliamento -. Se li hai non ti spaventa nemmeno il muro di tifosi avversari. E poi conta la capacità di galvanizzarsi per gli episodi favorevoli e non abbattersi per quelli sfavorevoli. E’ questione d’esperienza. Peccato che non ci sia Berrettoni. Lui conosce il clima da playoff. Li ha fatti anche con me. Sono certo però che Emanuele avrà dato ai compagni i giusti consigli. Se sulla bilancia verranno posti solo le capacità tecniche dei giocatori e la sagacia tattica di Bruno Tedino – conclude con ottimismo Ezio Glerean – il Pordenone sicuramente avrà la meglio anche a Cosenza. Poi nelle gare secche di semifinali e finali tutto potrà succedere”.

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