Pordenone Calcio: Restano chiuse le porte dell'inferno cosentino
Tanto rumore per nulla. L’avventura nel profondo sud si è conclusa nel migliore dei modi.
Le porte dell’inferno promesso via web dai tifosi cosentini sono rimaste chiuse.
Fantastico, caloroso e fragoroso il sostegno dei supporters rossoblù, ma corretto e sportivissimo.
I complimenti al tifo del Marulla sono arrivati da Lovisa (“Un ambiente e un pubblico che meriano categorie superiori”), quelli per la squadra di De Angelis da Bruno Tedino che, con la sua consueta onestà, ha affermato:
“Probabilmente prendendo in esame complessivamente le due partite abbiamo meritato il passaggio alle semifinali, ma domenica il Cosenza avrebbe meritato di vincere”.
Il collega Stefano De Angelis ha apprezzato.
“Tedino ha ammesso che avremmo dovuto vincere. Lo ringrazio. Alla fine però conta il risultato”.
Quicosenza ieri scriveva:
“La corsa dei Lupi finisce tra un pizzico di recriminazione in un Marulla pieno come non lo si vedeva da diverso tempo. Sono passati i ramarri che in virtù del’1 a 0 maturato al Bottecchia festeggiano l’accesso alla semifinale contro il Parma. Al Cosenza restano le lacrime dei suoi calciatori e del suo allenatore e gli applausi di undicimila splendidi tifosi che hanno incitato i rossoblu dal primo al novantesimo”.


