Serie D.:Tamai - Verardo: "Maccan il bomber che ci mancava"
Ne resterà uno solo. Come nel film cult di Russell Mulcahy. Certo Elia Verardo non ha molto di Conner MacLeod-Christopher Lambert e l’Alto Livenza ha poco da spartire con le Highlanders scozzesi.
Però ne è rimasto effettivamente uno solo, fra le pordenonesi, in Lega D: il Tamai. Quest’anno non è stato semplice mantenere la categoria, vista la lunga catena di infortuni che ha tormentato il cammino delle furie. E’ stato necessario attendere sino al 21 maggio per vedere i beniamini del borgo compiere un altro piccolo miracolo, quell’1-0 nel playout fratricida con il Cordenons, che consente al borgo di restare al massimo livello dei dilettanti. S
tagione sofferta che ha portato alla conclusione della gestione (tre anni e mezzo) di Stefano De Agostini e aperto quella di Vinicio Bisioli.
“E’ stata una decisione presa insieme – Elia Verardo spiega la separazione da De Agostini come si faceva ai tempi delle prime morose -. Ho spiegato a Stefano quali erano programmi e prospettive della società e abbiamo concordato che quello era il momento giusto per prendere strade diverse. Ci siamo lasciati bene. Stefano ha fatto molto per il Tamai. Dobbiamo ringraziarlo. Abbiamo – sorride Elia – anche brindato alle reciproche fortune. Siamo rimasti amici e non escludo future collaborazioni”.
Se la separazione da De Agostini era inattesa, altrettanto inattesa è stata la scelta di Vinicio Bisioli.
“Forse perché arriva da due esperienze negative – Verardo prova a spiegare la sorpresa degli “estranei” alla società -. A Sacile però – continua il presidente – non aveva nemmeno potuto lavorare, visto quello che stava succedendo che portò poi al disfacimento della società. A Pieve di Soligo l’hanno chiamato troppo tardi. Ad Abano però aveva fatto bene e poi – aggiunge – io lo conosco dai tempi della rappresentativa del girone C di Lega D (Bisioli tecnico, Verardo dirigente responsabile, ndr), apprezzo la persona e il suo modo di lavorare”.
La campagna di rafforzamento si è aperta con un vero colpaccio, l’ingaggio di Denis Maccan, 19 gol la scorsa stagione col Cordenons.
“Sì – annuisce con soddisfazione Elia -, è un giocatore importante, il bomber puro che ci è mancato la scorsa stagione. Ci siamo capiti subito. Sono certo che ci darà una grossa mano”.
Da solo o insieme a Paladin? A Belluno davano già per ingaggiato il 10 dei rossi.
“Alberto – risponde Verardo – ha garantito a Pignat e Pegolo che sarebbe rimasto con noi. Così come hanno fatto tutti i ragazzi in rosa della passata stagione. Nessuno ha espresso il desiderio di andar via. Poi, nel calcio d’oggi – aggiunge con un po’ di rassegnazione -, tutto può succedere”.


