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Pordenone-Parma, i ramarri visti da Perosa in attesa di una fine giugno rovente
mercoledì 14 giugno 2017, 10:17In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Pordenone-Parma, i ramarri visti da Perosa in attesa di una fine giugno rovente

Maledetti rigori. In finale va il Parma.

Il Pordenone si ferma a un passo dal paradiso. Così ha deciso la lotteria.

E’ stato necessario batterne 12. La doppia serie di 5 non era stata sufficiente dopo 120 minuti di confronto in cui il Pordenone aveva giocato decisamente meglio del più quotato e predestinato Parma. I primi 90’ si erano conclusi sull’1-1 in virtù dei gol di Scaglia (unica vera grande occasione dei gialloblu) e del pareggio di Marchi che premiava la superiorità del ramarro. Gra

nde l’affetto dei 500 giunti al Franchi da Pordenone che a fine gara hanno chiamato Tedino e i suoi ragazzi per ringraziarli per la splendida stagione. Pordenone superiore, ma mai come oggi, in una serata in cui tutto era stato progettato a tavolino, si è sentita la mancanza di Berrettoni che avrebbe potuto dare un pizzico di imprevedibilità necessario a spezzare l’equilibrio. Sic est.

Così è. Resta l’amaro in bocca, che non cancella una stagione di grandi emozioni e soddisfazioni. Tedino si convince. Parte con un 3-4-2-1 che vede Pietribiasi punta avanzata. Cattaneo e Misuraca alle spalle del Condor. Semenzato, Burrai, Suciu, De Agostini tengono il centrocampo. Davanti a Tomei fanno barriera Parodi, Ingegneri e Marchi. D’Aversa risponde con il classico 4-3-3 con Nocciolini, Baraye e Calaiò nel tridente d’attacco. Lucarelli è in panca. Per un quarto d’ora è una partita a scacchi, senza che impegno o per i due portieri.

Al primo angolo (17’), guadagnato da Barayee battuto da Scozzarella, il Parma passa. E lo stesso senegalese a toccare indietro per Scaglia che insacca a fil di palo alla sinistra di Tomei. Risponde Cattaneo al 23’ con un sinistro di un palmo sul fondo. Al 31’ Suciu prova dalla distanza, ma sfiora soltanto la traversa e 2’ dopo ancora Cattaneo calcia con prontezza. Frattali para a terra. Nel recupero della prima frazione i crociati potrebbero raddoppiare, ma Nocciolini da centro area spara alto l’ennesimo assist di Baraye. E’ gara tattica anche in avvio di ripresa. Bisogna attendere il 59’ per vedere Cattaneo (sempre lui) testare l’attenzione di Frattali e subito dopo Pietribiasi sprecare un rigore in movimento calciando debole verso l’estremo gialloblu che si accartoccia sulla sfera.

Tedino decide che è ora di cambiare e manda in campo Martignago e Pavan per Parodi e Pietribiasi tornando al vecchio 4-3-3. Clamoroso al 75’ quando Baraye in barriera respinge col gomito il pallone calciato su piazzato da Burrai. Provano poi Martignago al 78’ e De Agostini (deviato in angolo). Sugli sviluppi in mischia Marchi trova il pareggio all’80’. Spingono e provano il colpaccio i ramarri, ma si va ai supplementari. In chiusura del primo overtime è il neoentrato Corapi a regalare l’unico brivido con un tiro da fermo che sfiora il legno. In avvio del secondo prova Buratto. Frattali para. Squadre sfinite, anche se il ramarro sembra più vivo. Al 116’ Semenzato cerca il jolly senza fortuna. L’ultima occasione è per Buratto, ma non va. Decidono i rigori, sotto la curva gialloblu. Sbagliano Misuraca, Scavone e De Agostini. Gli dei del pallone decidono che deve passare il Parma. Amen.

Ora si apre la stagione del confronto interno. Viste le dichiarazioni a caldo di Lovisa ("Sono un amante di una certa filosofia di gioco e non sono stato contento del cambio di modulo con i cinque difensori;

Tedino? Non faremo i buoni samaritani né per lui né per i giocatori sotto contratto, che al massimo potranno restare a fare i giardinieri al centro tecnico del Pordenone") e la risposta del tecnico ("Duecento persone ci hanno fatto i complimenti. Il presidente è il presidente e come tale può dire tutto ciò che vuole") giugno si presenta rovente.

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