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Pordenone Calcio: Lovisa-Tedino, prove di separazione
giovedì 15 giugno 2017, 10:13In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Pordenone Calcio: Lovisa-Tedino, prove di separazione

La musica è finita, gli amici se ne vanno. Il celebre pezzo del “Califfo”, cantato anche dalla Vanoni, potrebbe essere rispolverato per fare da colonna sonora in casa Pordenone dal momento immediatamente successivo al rigore trasformato da Lucarelli al Franchi che ha spezzato (6-5 per il Parma) il sogno neroverde.

La notte del Franchi che ha chiuso la splendida stagione dei ramarri forse ha chiuso anche un intero capitolo durato due anni. Nei prossimi giorni Mauro Lovisa e Bruno Tedino si incontreranno per decidere come e, soprattutto, se andare avanti insieme. Le premesse non sono rassicuranti. Il popolo neroverde vuole il terzo anno di Tedino. Lo ha chiaramente fatto capire cantando in coro il suo nome al termine del match col Parma prima di invitare tutta la squadra sotto il settore riservato al tifo naoniano. Lovisa però ha aperto per primo le ostilità. Prima ha criticato le scelte tattiche del tecnico per la finale.

“C’è rammarico perché dovevamo osare di più. Non sono stato contento della difesa a cinque. Con l’ingresso di Martignago siamo tornati al vecchio modulo (4-3-3, ndr), le cose sono andate nettamente meglio e abbiamo pareggiato”. Poi, sollecitato, ha denunciato tutto il suo disagio sulle voci di divorzio da Tedino e da alcuni fra i pezzi più pregiati dell’organico neroverde. Il futuro di Tedino? Bruno – ricorda - ha ancora due anni di contratto. Se mi viene a dire che per lui è finito un ciclo, lo ascolterò. Ascolterò anche gli eventuali pretendenti. Perché dovranno venire a parlare con noi. Non faremo i buoni samaritani né per Tedino né per i giocatori sotto contratto. Al massimo – conclude fra il serio e il faceto Lovisa - potranno restare a fare i giardinieri al De Marchi”.

Tedino è stato meno diretto, quando è venuto a sapere delle parole e soprattutto delle critiche del presidente sul modulo adottato.

Hanno visto tutti, credo – ha affermato -, che abbiamo giocato meglio del Parma e che avremmo meritato noi la finale. Sono venuti in duecento – racconta forse esagerando un po’ – a congratularsi con noi. Se poi a qualcuno non siamo piaciuti – è il messaggio -, pazienza”.

Fra questi c’è il datore di lavoro.

“Il presidente – ha risposto diplomaticamente – è il presidente e può dire tutto ciò che vuole”.

I ramarri sono rientrati ieri in pullman al De Marchi. Ad attenderli una trentina di aficionados per ringraziarli delle emozioni ricevute in regalo e ribadire le critiche a Pillitteri. Sospesi gli allenamenti. Ora Tedino e la dirigenza neroverde stabiliranno tempi e modi del rompete le righe.

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