Pordenone Calcio: capitan Stefani in gialloblu contro la violenza
Mercoledì, quando uscirà dal tunnel che dagli spogliatoi porta al rettangolo di gioco del Bottecchia, poco prima delle 16.30, Mirko Stefani avrà addosso la casacca gialloblu con la Ghirlandina, la torre campanaria del Duomo di Modena, simbolo storico della città, di Daniele Giorico. Il capitano del Modena invece indosserà quella neroverde di Mirko Stefani, capitano del Pordenone.
Se le scambieranno a centrocampo, insieme ai gagliardetti delle due società. Si tratterà della nuova iniziativa congiunta di Lega Pro e Associazione Italiana Calciatori, denominata “Non c’è partita senza avversario”, contro le violenze perpetuate di recente all’interno e all’esterno, degli stadi di terza serie nazionale e non solo. - Lo scambio della maglia fra capitani inizierà oggi su tutti gli altri rettangoli di Lega Pro (il Pordenone ha anticipato la trentaduesima giornata giovedì scorso pareggiando, 0-0 a Reggio Emilia) e durerà sino al termine della stagione.
"E' un atto di responsabilità dal significato profondo – ha detto Gabriele Gravina - condiviso con l'AIC per provare a invertire la tendenza e recuperare il senso del calcio, che è gioco e passione. Un gesto – ha invitato il presidente della Lega Pr – da accogliere con entusiasmo per ribadire che il nostro calcio in campo e sugli spalti è fair play e confronto".
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