Fano-Pordenone, I ramarri visti da Perosa
La diciottesima vittoria stagionale, ottenuta in formazione rimareggiata, con qualche giocatore in difficoltà, favorita anche da un pizzico di buonasorte, insieme al nuovo scivolone interno dal Parma (battuto al Tardini 0-2 dall’Ancona), apre ai ramarri prospettive inattese e intriganti. I ducali, a 4 gare dal termine sono rimasti impantanati a quota 66, quattro sole lunghezze avanti. Adesso diventa veramente interessante anche il posticipo di questa sera all’Euganeo fra Padova (62 come i neroverdi) e Venezia (capolista indiscussa con 74).
Non è stata una grande partita sul piano estetico quella dei ramarri, orfani di Tedino squalificato, sostituito in panca da Marchetto che fa ancora valere la legge che vuole sempre il Pordenone vincente quando lo comanda lui. Al di là della cabala, il vero trascinatore dei neroverdi è stato Emanuele Berrettoni, promosso sul campo capitano per l’assenza dello squalificato Stefani.
Il vecchio” “Berre”, al suo rientro, ne ha messi dentro due, salendo a quota 11 nella classifica marcatori. L’altro centro, quello di mezzo, è stato firmato dal bocia Giulio Parodi, al suo primo gol fra i professionisti.
D’ARSIE’ 6 – Dopo 6 gare di fila fra i pali si può giudicarlo da titolare. Un paio di buoni interventi, ma sul piazzato di Germinale, forse abbagliato dal sole, non è apparso sufficientemente reattivo.
SEMENZATO 6 – Stringe i denti e fa quello che gli viene chiesto senza strafare.
PARODI 6.5 – Ripaga la distrazione (per altro generale) del primo minuto con il primo gol fra i professionisti. La tradizione dei centrali goleador si allunga.
MARCHI 6 – Un suo intervento sbilenco regala a Melandri l’occasione di centrare la traversa e al Fano di recriminare sul risultato.
DE AGOSTINI 6 – Stranamente contenuto (forse su richiesta dei tecnici).
MISURACA 6 – Anche a Fano poche iniziative e pochi inserimenti
SUCIU 6 – E’ il jolly neroverde. Fa con generosità quello che gli viene chiesto. Anche se spesso non fa parte del suo repertorio.
MARTIGNAGO 6.5 – Il suo ingresso contribuisce a vivacizzare il ramarro
BURATTO 6 – Dà il suo contributo da onesto lavoratore BULEVARDI 6 – Tanta buona volontà, qualche inserimento. Non bastano a garantirgli una gara intera.
CATTANEO 6.5 – Si vede che la scorta di veleno è in riserva. Comunque il suo ingresso ancora una volta cambia pelle al ramarro
BERRETTONI 7 – Come il vino buono. Più invecchia più vale. Doppietta da bollicine.
ARMA 6 – Fa più paura per la sua possanza che per quello che fa. Un buon assist per Berre, ma sbaglia un paio d’occasioni clamorose.
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