Cuoghi: “Ascoli e Catania hanno qualcosa in più. Potenza? La sorpresa che mi intriga”
Ascolta il podcast
00:00
/
00:00
Ospite di TMW Radio, il tecnico Stefano Cuoghi ha analizzato il quadro dei playoff di Serie C dopo il primo turno nazionale, soffermandosi sulle squadre qualificate, sulle favorite per la promozione e anche sulla retrocessione del Pisa dalla Serie A.
Mister, è terminato il primo turno nazionale dei playoff. Vengono promosse al turno successivo Ravenna, Lecco, Casarano, Salernitana e Potenza, a cui si aggiungeranno Union Brescia, Ascoli e Catania. Che impressioni ha avuto?
“Credo siano arrivate le squadre sulla carta più meritevoli, anche se il Casarano ha fatto un’impresa importante. Perdere 2-0 all’andata e riuscire a ribaltarla al ritorno non era assolutamente semplice. Le cinque squadre qualificate sono tutte realtà importanti che possono dare fastidio alle seconde classificate. Ravenna e Lecco hanno portato a casa il risultato previsto, mentre la Pianese era andata anche oltre le aspettative eliminando Ternana e Juventus Next Gen”.
Da questo primo turno emerge anche la forza delle squadre del Girone C. Casarano, Salernitana, Potenza e Catania possono davvero arrivare fino in fondo?
“Il Girone C ha portato quattro squadre sulle otto rimaste, quindi significa che quest’anno è stato molto competitivo. Potenza sta facendo un ottimo percorso, il Casarano altrettanto. La Salernitana è stata molto discontinua, ma adesso sembra aver trovato la quadra. Dal Catania ci si aspettava forse qualcosa in più nella lotta per il primo posto, ma ha fatto comunque un campionato importante. Questo dà anche merito al Benevento per aver vinto il campionato”.
Quindi le squadre del Girone C sono le favorite?
“Attenzione, perché abbiamo visto tante volte anche le squadre degli altri gironi fare molto bene. L’Ascoli, per esempio, mi ha fatto davvero un’ottima impressione nelle partite che ho visto. Poi Catania e Salernitana, per pubblico e qualità della rosa, sono squadre molto importanti. Però sono curioso di vedere anche Potenza e Casarano, perché mi hanno dato ottime sensazioni sia durante la stagione che in questi playoff”.
C’è una squadra già eliminata da cui si aspettava qualcosa di più?
“Dico il Cittadella. È stata troppo discontinua. Io la considero una società modello, con un direttore molto bravo, ma ha avuto alti e bassi incredibili. Pensavo potesse lottare fino alla fine per vincere il campionato e poi fare un percorso importante anche nei playoff. Non sono deluso, però mi aspettavo molto di più, soprattutto considerando i giocatori che aveva in rosa”.
Lei da che parte sta nella diatriba tra chi preferisce giocare subito i playoff e chi invece preferisce fermarsi per recuperare energie?
“Dipende sempre dai casi. Se hai giocatori infortunati o molto stanchi, quei 10-15 giorni fanno davvero bene. Però se interrompi una squadra che è in un momento positivo dal punto di vista del gioco e dei risultati, allora la sosta può dare fastidio. Non c’è una regola uguale per tutti. Dopo una stagione lunga e difficile, però, qualche giorno in più può essere utile sia fisicamente che mentalmente”.
Tra queste otto squadre qual è la sua favorita per la promozione in Serie B?
“Io penso che Ascoli e Catania abbiano qualcosa in più per vincere questi playoff. Se invece devo indicare una sorpresa, in questo momento mi intriga il Potenza”.
Chiusura sul Pisa: 34 anni per tornare in Serie A e una sola stagione prima della retrocessione. Quanto rimpianto deve esserci?
“Credo tantissimo. Non è possibile che una società come il Pisa abbia vissuto tutto il campionato con l’acqua alla gola, vincendo solo due partite. Sono stati spesi soldi senza riuscire a trovare la quadra e questo significa che qualcosa non ha funzionato. Mi dispiace molto perché sono legato alla piazza. Dopo tanti anni di sacrifici per tornare in Serie A, vedere una squadra retrocedere praticamente a metà stagione è davvero brutto”.
Ultime dai canali
Primo piano






