Catania, Longo avverte: "A Potenza con umiltà, dobbiamo continuare a crescere"
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Luca Bargellini
Luca Bargellini
ieri alle 23:34Serie C
autore Luca Bargellini
16.10.2026 23:34Serie C
Il tecnico rossazzurro presenta la sfida alla capolista dopo il 3-0 all'Altamura: "Dobbiamo essere umili". Focus su concretezza, transizioni e assenze
Tre vittorie consecutive non bastano per abbassare la guardia. Emilio Longo vuole un Catania concentrato e consapevole dei propri margini di miglioramento in vista della trasferta di domani contro il Potenza, capolista del girone valida per la decima giornata di Serie C.
Catania, Longo vuole più concretezza: "Dobbiamo realizzare di più"
L'allenatore ha apprezzato la prestazione offerta contro l'Altamura, senza però lasciarsi condizionare dal punteggio. La squadra ha meritato la vittoria, ma avrebbe potuto chiudere prima la partita, evitando di concedere agli avversari la possibilità di rientrare in corsa. "Dobbiamo migliorare nella finalizzazione - si legge su ForzaCatania.com -. Sia prima sia dopo l'1-0 abbiamo avuto situazioni nelle quali avremmo dovuto segnare con maggiore facilità", ha spiegato Longo, indicando uno degli aspetti sui quali concentrare il lavoro. Non è soltanto una questione di precisione sotto porta. Il tecnico si aspetta anche una gestione più efficace dei momenti in cui il risultato sembra ormai indirizzato: dopo il raddoppio, infatti, il Catania ha perso parte della propria incisività nel pressing, lasciando spazio alle iniziative dell'Altamura. "È un aspetto che dobbiamo sicuramente curare. Dobbiamo staccarci dal risultato: il campo e il lavoro settimanale ci porteranno i miglioramenti necessari", ha aggiunto l'allenatore, ribadendo la necessità di analizzare ogni prestazione con attenzione, indipendentemente dall'esito finale.Potenza-Catania, rispetto per la capolista
Il prossimo avversario occupa la vetta della classifica e potrà contare sul sostegno del proprio pubblico. Longo è consapevole delle difficoltà della trasferta e chiede ai suoi di affrontarla senza presunzione, mantenendo alta la concentrazione per tutta la durata dell'incontro. "Andremo sicuramente a giocare contro la capolista. Dobbiamo essere umili nell'affrontare una squadra ben messa in campo, con qualità importanti e un terreno particolare, che richiederà anche una gestione specifica della velocità del gioco", ha dichiarato il tecnico. L'attenzione è rivolta soprattutto alla capacità di adattarsi alle caratteristiche della partita. Il Catania dovrà mantenere la propria identità, ma anche leggere correttamente le diverse situazioni, evitando di concedere opportunità attraverso transizioni difensive poco efficaci. Il messaggio di Longo è chiaro: il momento positivo deve alimentare la fiducia, non trasformarsi in un motivo di rilassamento. "Dobbiamo andare avanti step by step, lavorare come se non avessimo mai vinto e avere il coraggio di chi ha sempre vinto", ha sottolineato.Longo e le scelte offensive: Coda, Insigne e la forza del gruppo
Uno degli aspetti che ha maggiormente soddisfatto l'allenatore nella gara contro l'Altamura è stata la risposta dei calciatori entrati a partita in corso. Massimo Coda e Roberto Insigne hanno confermato di poter incidere anche partendo dalla panchina, mentre Cabianca ha mostrato di essersi inserito efficacemente nei meccanismi collettivi. Per Longo, la profondità della rosa rappresenta un vantaggio da sfruttare durante una stagione lunga e impegnativa. Le scelte non possono basarsi soltanto sui nomi o sulle gerarchie, ma devono premiare chi offre le migliori garanzie nel corso della settimana. "Abbiamo tanti giocatori a disposizione e molti sono di altissimo livello. La bravura mia e dello staff sarà scegliere i migliori ogni domenica, mentre la loro dovrà essere quella di farsi trovare sempre pronti", ha spiegato. Il tecnico ha inoltre evidenziato la necessità che i giocatori più talentuosi si assumano maggiori responsabilità nelle partite bloccate, quando può servire una giocata individuale per rompere l'equilibrio. Una richiesta che non rappresenta uno scarico di responsabilità sui singoli, ma un invito a mettere la qualità al servizio della squadra.Catania, la situazione degli infortunati
Restano da monitorare anche le condizioni degli indisponibili. Per Corbari il recupero richiederà tempi più lunghi, mentre Mario Ierardi dovrà attendere ancora prima di tornare a disposizione. Per Caligara, invece, il rientro potrebbe concretizzarsi nell'arco di dieci-quindici giorni. Longo non vuole tuttavia che le assenze diventino un alibi. La rosa deve essere in grado di mantenere un livello competitivo anche quando alcuni elementi non sono disponibili, affidandosi al contributo di chi viene chiamato in causa. Tra le note positive c'è anche la crescita dei giovani. Il tecnico ha citato Nicolò Catania, protagonista di un ingresso nel finale contro l'Altamura, sottolineando come il suo impiego sia arrivato grazie al lavoro svolto in allenamento e non per una concessione simbolica. "Non ho regalato nulla a Nicolò. Il minutaggio che ha avuto oggi è persino limitante rispetto a quanto si impegna. Meriterebbe molto di più", ha affermato Longo, ribadendo che chi dimostra di poter contribuire concretamente avrà le proprie opportunità.L'obiettivo del Catania: crescere senza farsi condizionare dai risultati
La trasferta di Potenza arriva in una fase positiva per i rossazzurri, ma proprio per questo richiede particolare attenzione. Longo vuole evitare che l'entusiasmo generato dalle vittorie consecutive alteri la capacità della squadra di riconoscere e correggere i propri difetti. Il percorso, nelle intenzioni dell'allenatore, passa dalla qualità del lavoro quotidiano, dalla disponibilità dei calciatori e dalla capacità di affrontare ogni avversario con la giusta mentalità. La classifica può offrire indicazioni, ma non deve diventare l'unico parametro per valutare i progressi. Contro la capolista servirà dunque una prestazione completa: organizzazione, concretezza offensiva e attenzione nelle fasi di transizione. Il Catania vuole dare continuità ai propri risultati, ma per farlo dovrà dimostrare di saper crescere anche attraverso l'analisi degli errori. Senza perdere di vista il principio ribadito da Longo alla vigilia: ambizione sì, ma sempre accompagnata dall'umiltà.Altre notizie
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