Turris, il tecnico Padalino sotto accusa: "In campo chi stava meglio, nel secondo tempo più qualità"
Brutta sconfitta per la Turris in quel di Potenza. Una serata da dimenticare per corallini, che hanno concesso la prima vittoria del campionato ai rossoblu. Sotto accusa la formazione di partenza, con un turnover molto spinto tra centrocampo ed attacco, come si percepisce anche dalle varie critiche espresse sia dai presenti allo stadio che a mezzo social: “Non devo accontentare la gente, ma fare delle valutazioni secondo quelle che sono le mie considerazioni – si difende Padalino-. Io ho le conoscenze di chi sta bene e meno bene, io devo gestire un gruppo insieme ai miei collaboratori. L’ho visto anche io che nel primo tempo non eravamo gli stessi visti magari con il Monopoli o visti anche nel secondo tempo di oggi. Le differenze ci sono all’interno della squadra, non lo dico né per esaltare qualcuno né per denigrare altri, altrimenti non si farebbero certe valutazioni. Ma siccome devo mettere in campo la formazione che secondo me sta meglio, allora dico che quelli erano i calciatori che potevano interpretare benissimo la partita per quello che ci aspettava, considerando le tre squalifiche della squadra avversaria, considerando che poteva essere una partita sporca, giocata magari cercando il semplice. Questa è stata la mia lettura. Poi nel secondo tempo entrano i vari Leonetti, Giannone, Haoudi, la qualità è differente rispetto agli altri e vediamo un altro tipo di calcio, ma stiamo scoprendo l’acqua calda. Senza offesa, non c’è bisogno che me lo dica qualcuno, né dalla tribuna né dalla curva. Faccio delle valutazioni tenendo presente le problematiche fisiche di ognuno di loro e tenendo presente che il sottoscritto deve cercare di gestire una rosa. Se poi mettiamo in discussione Taugourdeau, Maniero, Longo che ha segnato con il Taranto…”.
Il tecnico, poi, torna anche sulla scelta del cambio modulo (si è passati dal 4-3-3 al 3-5-2) che ha sorpreso tutti: “Non posso pensare che un modulo sia più vincente di un altro. Avendo Maniero e Longo non posso mettere Maniero o Longo in corsia perché sono due centrali che hanno delle caratteristiche e vanno usati per quelle che sono. Se fossi partito con Leonetti e Giannone, sicuramente non li avrei messi centrali. Devo gestire i recuperi, le problematiche dei calciatori. Gallo ha avuto un problema al quadricipite fino a ieri, giorno della preparazione, poi mi ha dato la disponibilità, ma non so se facendolo giocare dall’inizio rischiavo di perderlo, al di la del fatto che il risultato poteva anche non cambiare. Lo stesso per Haoudi: ha preso una botta al gemello in allenamento e si è fermato prima. Se l’avessi rischiato e poi lo perdevo? Qualcuno mi avrebbe accusato di averlo rischiato nonostante l’infortunio. Non devo scendere neanche tanto nel dettaglio, le mie valutazioni sono state fatte con un certo criterio. Abbiamo perso, con scelte diverse potevamo perdere con uno scarto maggiore o minore, nessuno lo sa. Le valutazioni sono fatte tenendo conto di tanti aspetti, poi a volte ti vanno bene, altre no. Io sono sempre lo stesso, anche io so valutare il fatto che con certi elementi il rendimento e la qualità di alcune giocate è più facile vederla”.


