Potenza-Turris, la personale partita giocata dal presidente Macchia tra tensione e scaramanzia
Vulcanico e generoso,passionale e speciale...ma soprattutto scaramantico.Anche ieri dopo la seconda rete segnata dal Potenza il presidente rosso-blù Donato Macchia ha iniziata la sua particolare partita fatta di riti e tensione.Da solo fuori l'area hospitality ha atteso che la partita con la Turris fosse finita ed il triplice fischio dell'arbitro per lui è stata una vera e propria liberazione dopo avere affrontato una personale via crucis durata quasi 45 minuti.La sfida di ieri con i corallini per il Potenza per tanti motivi risultava essere più che delicata e la tensione sul volto di Macchia era palpabile.Ogni tanto qualche suo fidato collaboratore usciva fuori dalla tribuna centrale per vedere e capire lo stato d'animo del presidente che comunque non ha lesinato saluti e parole a chi lo incrociava e gli voleva dire qualcosa in un momento per lui veramente importante calcisticamente parlando.Ogni boato del pubblico per Macchia era un colpo al cuore e all'anima e dopo che la Turris ha accorciato le distanze lui e non solo ha (ri)visto gli spettri di un film già visto.Quello del calcio è un mondo nuovo per Donato Macchia ma siamo certi che in questo suo percorso sportivo la scaramanzia farà parte del suo corredo umano ma adesso è arrivato per lui il momento di gioire e godere dopo mesi per la sua prima vittoria ufficiale da presidente del Potenza.


