Catanzaro-Potenza, la gara vista dalla Calabria
Sei reti e tanti saluti: al girone d’andata che passa agli archivi, alle inseguitrici lasciate a distanza, e pure al povero Potenza incappato al “Ceravolo” in una di quelle domeniche esagerate che più esagerate non si può. Fa festa il Catanzaro che con il pallottoliere in mano chiude il suo 2022 tra le mura amiche e si lancia sempre più spedito verso il traguardo finale. Katseris in apertura, poi due volte Biasci, Sounas, Vandeputte e Iemmello hanno firmato il largo successo; per i rossoblu solo il centro di Di Grazia che è valso il momentaneo pareggio.
CRONACA – Katseris dal primo minuto è la scelta di Vivarini per tamponare l’emergenza sulla fascia destra, Raffaele invece non rischia e per la partenza lascia Steffè in panchina preferendogli Logoluso. Questo dicono le distinte; sugli spalti invece è un misto di commozione e festa con il minuto di silenzio in memoria di Sinisa Mihajlovic e la bella coreografia organizzata dalla curva per ricordare Massimo Capraro, salutato anche dai
tifosi ospiti potentini con uno striscione.
Primo tempo – Le battute iniziali sono tutto ciò che i cuori deboli dovrebbero evitare tante è la spinta emotiva e l’adrenalina scaricata in campo e sugli spalti. Il Catanzaro ci mette un minuto a passare in vantaggio ispirato da un Biasci in stato di grazia che in area trova spazio dove spazio non c’è ed indirizza verso la porta un pallone a metà tra tiro ed assist che Katseris deve solo spingere oltre la linea. La prima freccia è messa quando ancora sono alte le bandierine della coreografia in curva; i giallorossi però un po’ si siedono dopo l’uno a zero ed il Potenza prende confidenza prima con una punizione di Di Grazia a giro che sibila al lato del palo, poi con la rete del pareggio firmata dallo stesso numero undici che approfitta di una leggerezza in fase di rinvio della difesa per battere Fulignati di giustezza. Si è ancora al settimo ma già i fuochi d’artificio sembrano essere partiti. Il motore delle aquile si riaccende al quindicesimo ed è ancora una fiammata di Biasci a procurare il raddoppio: Gasparini lo atterra in area sullo slancio, l’arbitro non ha dubbi ad indicare il dischetto e da lì il toscano infila la rete numero due dell’incontro. Non troppo precisi sembrano però i padroni di casa che nella fase centrale della frazione rischiano e tanto intestardendosi in una inutile impostazione arretrata: al ventunesimo Di Grazia quasi fa il bis, pochi istanti dopo è Caturano a far correre un brivido a Brighenti e compagni. La mezzora suona come una sveglia per gli uomini di Vivarini che prima sfiorano il tris con Biasci – un dribbling di troppo, la difesa chiude in extremis – e poi lo centrano sfruttando con Sounas uno sprint eccellente di Vandeputte sull’esterno.
Secondo tempo – Nervosi i minuti che separano dall’intervallo, quelli di inizio ripresa invece si fanno propizi per prendere il largo ed il Catanzaro lo fa al cinquantunesimo con Biasci – classica rete di rapina su conclusione murata dalla difesa – ed al cinquantaquattresimo con Vandeputte – una botta di potenza e precisione che si infila all’angolino. Partita chiusa, risultato in ghiaccio: tutto ciò che viene dopo è semplice allenamento e puro calcolo per entrambe in vista dell’impegno di venerdì a chiusura d’anno. In campo ci finiscono Bombagi, Fazio, Curcio, Rolando, Cinelli – gli applausi in uscita sono per Biasci, Martinelli, Sounas, Ghion e Katseris – e c’è ancora spazio per qualche emozione con un legno colpito dai giallorossi al trentacinquesimo e la rete del sei ad uno di Iemmello – rapace nel pressing alto – nel finale. Il fischio di chiusura è sollievo per il Potenza. Ed un po’ anche come lo stappo di una bottiglia per il pubblico di casa.


