Ecco perchè il Potenza non ha partecipato al bando per il Viviani
Emergono le motivazioni che hanno portato il Potenza a non presentare la manifestazione di interesse per la gestione pluriennale dello stadio Alfredo Viviani e del campo ex Enaoli. A spiegarle è l’edizione odierna de La Nuova del Sud, con un articolo firmato da Luigi Santopietro. L’affidamento, della durata di 23 anni, avrebbe comportato per l’aggiudicatario investimenti superiori ai 3,8 milioni di euro. Tra gli interventi previsti il rifacimento del manto erboso del Viviani e la completa ristrutturazione dell’ex Enaoli, che sarebbe dovuto diventare il quartier generale del leone rampante. A rendere però anti-economica la partecipazione, secondo quanto riportato dal quotidiano di patron Donato Macchia, sarebbero stati soprattutto gli interventi previsti per la Curva Ovest. Ma le criticità sarebbero emerse anche nei criteri di partecipazione: il Potenza avrebbe infatti dovuto costituire una ATI (Associazione Temporanea di Imprese). Elementi che, secondo La Nuova del Sud, avrebbero portato il club rossoblù a rinunciare alla manifestazione di interesse.


