Potenza-Pomigliano, croce e delizia.. Il Potenza crea e distrugge....
Doveva finire con i tre punti il match con il Pomigliano per poter approfittare del passo falso della capolista Andria; Doveva essere la prova di maturità per far capire a loro che il Potenza può dire la sua riguardo la vittoria del campionato; Doveva avere tanti significati questa partita, che invece lascia un grande amaro in bocca per aver costruito un risultato (il 3-1) che doveva dare tranquillità a squadra e tifosi. Invece resta soltanto un punto da questa partita, perchè parlare del calcio giocato fa solo male a chi ama i colori rossoblu e chi tifa questa squadra. La partita si presente con la squalifica del difensore Sicignano, che si rivela determinante per tutti i 90 minuti; il designato a sostituirlo è Posillipo, che si dimostra subito un altro tipo di difensore soffrendo per tutti i 90 minuti la marcatura del numero 9 avversario Longobardi e fa parlare di se soltanto per un fallo di mani, che l'arbitro grazia con un cartellino giallo, forse valutando determinante la presenza del compagno di reparto affianco. Per tutto il primo tempo i rossoblu sono stati padroni del campo andando poco spesso alla conclusione rispetto a quanto creato, colpa di tanti tocchi di troppo e di nessun tiro dalla distanza. E' Schettino a suonare la carica, giocatore immenso e presente in ogni parte del campo, che sul finire del primo tempo scaglia un tiro dai 30 metri senza nessuna pretesa, ma che il portiere campano ci mette del suo e crea il vantaggio per il Potenza. Un minuto dopo lo imita Cianni con un tiro preciso ma non potente che trova il palo interno e la schiena del portiere avversario. Si va negli spogliatoi pensando ad un pomeriggio di goleada, ma evidentemente a credere a questo sono soltanto i tifosi, perchè il Potenza rientra in campo e decide di distruggere quanto costruito, regalando con uno svarione difensiva con la gentile collaborazione del portiere Patania che resta a guardare un tiro lento che sfrutta un rimbalzo a terra e finisce in rete a riaprire una partita incredibile. Dopo questo episodio Barillari regala una perla con una doppia finta e un tiro da cineteca che si stampa sotto il sette, risultato 3-1. Ora si pensa veramente che il -3 dall'Andria sia cosa fatta, ma per chi è in campo evidentemente non è così. Allora ecco che il Potenza dopo aver creato e controllato una partita importante distrugge tutto e a pensarci è il portiere Patania che la fa grossa su un cross innocuo dalla sinistra che non trova nessun attaccante avversario in area, ma lui decide di uscire fuori dai pali senza chiamare palla e allora la frittata è fatta, Schettino nel tentativo di liberare di testa trova la rete che segna il 3-2 per loro. Allora la lucidità scompare ed ecco che il Pomigliano fa la partita e trova il pareggio pochi minuti dopo con una difesa immobile che consente diversi scambi che consente al nuovo entrato Romano di concludere indisturbato. Risultato 3-3, mancano cinque minuti alla fine e il Potenza continua come se stesse vincendo, invece di buttarla nell'altra metà campo contina a giocare cercando di impostare l'azione con i soliti scambi dalla fascia al centro, ed ecco che nel frattempo che viene impostata l'azione la partita finisce. A gioire non sono tifosi del Potenza, ma solo quelli dell'Andria, perchè oggi hanno capito che questo Potenza deve iniziare solo a guardare chi c'è dietro, dato che il Taranto è a sei punti dietro. Il carattere dice che questa squadra ha fatto un ottimo campionato finora, ma non ha la testa per sfruttare appuntamenti come questi dove la capolista concede un passo falso. Direi che oggi inizia un altro campionato, mantenere il secondo posto in ottica play-off. La corsa all'Andria è cosa dimenticata.


