Potenza, cinquanta sfumature di rossoblu
L’amore, quello sportivo, non può che essere racchiuso sotto un solo colore, di base. Quel “mi sono innamorato del Potenza” che spesso risuona in curva, oggi più che mai, assume una valenza importante. Centinaia di amanti, tutti diversi, ognuno con le sue esigenze. Valli a mettere d’accordo. La squadra del cuore ti fa soffrire, gioire, incazzare, emozionare, fare sacrifici e poi dire “ma chi me l’ha fatto fare”, salvo poi pentirtene dieci minuti dopo proprio come è accaduto in Potenza-Pomigliano di domenica scorsa quando dal 3-1 ci si è trovati sul 3-3 e più di qualcuno ancora non riesce a mandare giù l’accaduto. Poi troviamo il calciatore, e il suo amore per la maglia. Sempre tutto da dimostrare, perchè gli esami non finiscono mai. Oggi fai gol e la baci sotto la curva, a pugno chiuso verso il cielo e digrignando i denti, con punte di sorriso cattivo, sportivamente parlando. Domani vuoi andar via, e giù fischi, dopodomani torni idolo. Lascia e prendi, prendi e lascia. Ecco perchè non solo del grigio, ma anche del rosso-blù possono esserci cinquanta sfumature. L’importante è sempre rispettarle: dalla più chiara alla più scura. In fondo è pur sempre rossoblù. Nel generale e fangoso mondo del pallone di residenti ce ne sono a bizzeffe: da colui il quale vuol fare la formazione, a chi invece mette le chiavi dell’auto in mano a un tecnico, gettandogli sulle spalle onori e oneri. Nel calcio, poi, è tutt’altro che infrequente trovarsi davanti a figure che incarnano tutt’e due le peculiarità contemporaneamente. Povero, l’allenatore che capita in mezzo. Giacomarro a Potenza è riuscito fino a questo momento a mettere insieme tanti cocci che in passato mai si univano e ad esempio sono arrivati i risultati, il bel gioco, l’ottanta per cento dei calciatori scelti da lui stan facendo bene, si sta muovendo sotto traccia chiedendo ad amici di vecchia data di dare una mano al club ed anche se come in tutte le buone famiglie qualcuno che non gli strizza più l’occhio come all’inizio lo ha trovato con il trainer siculo che va avanti per la sua strada ed il consiglio è che al più presto si “blocchi” questo allenatore anche per la prossima stagione agonistica. Ieri il Potenza ha potuto “godere” del fatto che dal recupero tra Andria e Brindisi ne sia uscito fuori una X risultato accettato nel migliore dei modi dai leoni rossoblù. Con una vittoria il Brindisi avrebbe riaperto i giochi e messo paura a tutti ed invece il pareggio fa blindare al Potenza il suo attuale secondo posto con l’Andria che comunque resta nel mirino a -6. L’Andria ha pareggiato con Lattanzio nel recupero e adesso il Brindisi potrebbe soffrire il match di ieri soprattutto da un punto di vista “mentale”. Domenica prossima Il Brindisi anche se batterà il Potenza dovrà sperare nell’insperarabile con la bilancia che pende tutta dal lato dei lucani. Ieri Giacomarro ha spiato il Brindisi ed ha capito che i pugliesi non sono cosi “mostruosi” come si dice e per questo vincendo nella Città delle Colonne e sperando in un passo falso dell’Andria a Monopoli tutti i giochi per il vertice si possono riaprire.


