Brindisi - Potenza, la cronaca del match
Il Potenza sogna l’impresa per un tempo, ma esce sconfit-to dal “Fanuzzi” per 4-2 al termine dell’acceso e sentito derby appulolucano vinto meritatamente da un Brindisi determinato e rabbioso, capace di ribaltare il risultato nella ripresa nonostante un terreno di gioco al limite della praticabilità, la pioggia battente per l’intero arco del match ed il trittico di gare disputate in appena una settimana. L’undici di mister Giacomarro ha dato la sensazione di essere la miglior squadra vista all’opera sinora in riva all’Adriatico, ben messa in campo dall’esperto Giacomarro con un elastico 3-5-2 e dimostrandosi cinica nella prima frazione di gioco dopo il repentino svantaggio (siglato al 7’ da Ferrara di testa sugli sviluppi di un corner), annullato dall’immediato pareggio di Di Senso (a segno in mischia su- gli sviluppi di un corner al 12’ tra le proteste dei biancoazzurri di casa per una segnalazione dell’assistente di linea ignorata dall’arbitro Marini di Trieste) e illusa dal momentaneo 2-1, firmato (nel miglior mo- mento dei padroni di casa, cui al 23’ era stato annullato anche il gol del possibile 2-1 per offside di Molinari dopo la respinta di Patania sul destro radente di Ancora) al 40’ dal bomber rosso blu Palumbo con opportunismo grazie ad un tocco vincente da sottomisura su cross radente dalla sinistra di Barillari. Nella ripresa, la grande reazione di rabbia e di orgoglio della squadra di mister Castellucci, strepitosa nei ven- ti minuti iniziali e capace di trovare in rapida successione un micidiale “uno-due” griffato da Esposito, in gol prima di testa su cross di Pollidori all’11’ per il 2-2 e pochi minuti dopo in mischia, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, per il 3-2, ma assoluto protagonista dell’incontro, per via della tripletta personale realizzata al 20’ grazie al tap-in vincente sulla linea di porta dopo una ripartenza di Ascione, sulla cui conclusione il numero 1 ospite Patania si era inizialmente opposto. Nel finale, il match ha poi riservato ancora emozioni, con il Brindisi che ha legittimato la vittoria, sfiorando ancora la marcatura in particolare con Molinari, sulle cui conclusioni Patania si è fatto trovare pronto, e con il Potenza che, dal canto suo, ha sfiorato la rete più volte, segnatamente con Cianni (gran botta da fuori alta di poco al 38’) e con il solito Palumbo, che in pieno recupero ha costretto Pizzolato a rifugiarsi in corner sulla sua gran conclusione di destro sul primo palo. Dopo 5’ di recupero, quindi, è giunto il triplice fischio finale del direttore di gara, che ha spedito le squadre negli spogliatoi, uscite tra gli applausi dei rispettivi sostenitori (circa 150 provenienti dal capoluogo lucano), soddisfatti per aver assistito ad una partita d’altri tempi e vietata ai deboli di cuore. Il Potenza, a conti fatti, può recriminare per non aver saputo gestire il vantaggio e per non aver approfittato della contemporanea sconfitta della capolista Andria, sconfitta per 2-0 dal Monopoli in trasferta, mentre il Brindisi rialza la testa dopo gli ultimi deludenti risultati conseguiti contro il Taranto e l’Andria e conso lida il quarto posto i


