Arleo tuona a "Ma che Calcio dici...": "Niente gioco? Fatevi avanti"!
Negli ultimi giorni sulle sponde del Melandro non sono giorni particolarmente sereni. Le ultime prestazioni deludenti, stanno creando qualche malumore nel’ambiente. E mister Pasquale Arleo, che è stato ospite negli studi da La Nuova Tv nella trasmissione di Manuel Scalese “Ma che Calcio dici” non le ha mandate a dire. “Abbiamo peccato di presunzione -ha esordito il tecnico potentino in riferimento al match col Molfetta - credevamo di aver chiuso la pratica già nel primo tempo. Invece grazie ad un retropassaggio superficiale di Agnero, abbiamo permesso al Molfetta di rientrare in partita. Noi siamo stati troppo confusionari e non siamo riusciti a riportare la partita a nostro favore. E’ un qualcosa che ci sta capitando da un paio di settimane”. Lo stesso Arleo ha fatto riferimento al malumore che si sta generando per queste ultime settimane: “Non mi spiego tutto questo allarmismo nei nostri confronti. Ho sentito delle interviste di altre emittenti in cui si parla di due anni di non gioco - esordisce Arleo - io sono arrivato che la squadra aveva già tutti e due i piedi in Eccellenza ed oggi ci stiamo contendendo le posizioni alte di classifica con autentiche corazzate. Prima del mio arrivo erano arrivato 7 punti in 19 partite pur giocando un calcio champagne, ma credo che i punti fossero pochi nonostante questo gioco. Il secondo anno abbiamo fatto 47 punti chiudendo al sesto posto, e se manteniamo questo trend quest’anno potremmo chiudere il girone d’andata a 30 punti”. Ancora un affondo di Arleo nei confronti delle tante critiche che gli stanno piovendo addosso: “Sentir parlare del clan dei potentini a Picerno sta diventando una situazione paradossale nei confronti di chi sta dando il cuore per questa maglia, sta diventando antipatico fare il potentino a Picerno e il picernese a Potenza. Evidentemente l’avvio di campionato ha fatto montare la testa a qualcuno e ha fatto pensare che si poteva competere con squadre che lottano per la vittoria del campionato. Abbiamo vinto al 90’ due gare a Francavilla e a Nardò - continua Arleo - su campi difficili dove se avessimo pareggiato, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Vincendo con Gravina e Molfetta in casa, avremmo avuto gli stessi punti. Se c’è qualcuno che pensa di ottenere risultati migliori si faccia avanti, ma comincia a dare fastidio anche la presenza di quei 10-12 elementi che vengono solo a denigrare. Evidentemente non sono tifosi del Picerno, sono contro la società. Non mi va per passare per lo scemo del villaggio, soprattutto dopo aver perso una sola partita contro il Taranto. Solo chi non segue il campionato - conclude Arleo - poteva pensare di vincere facile contro il Molfetta, io non chiedo di essere idolatrato, ma almeno rispettato. Il tempo è galantuomo”.


