Scontri prima di Francavilla-L'Aquila: 12 arresti.
I carabinieri hanno arrestato sette tifosi del Francavilla calcio con l'accusa di lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive e oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Gli incidenti sono avvenuti ieri pomeriggio all'esterno dello stadio Valle Anzuca, dove si è giocata la gara Francavilla-L'Aquila, valevole per il campionato di serie D. Prima del match, tra un gruppetto di quaranta tifosi locali e uno di una ventina di supporter aquilani c'è stato un fitto lancio di oggetti (accendini, bottiglie e bastoni), poi le opposte fazioni si sono scontrate nei pressi del parcheggio ospiti. I carabinieri hanno sedato i tafferugli dopo una decina di minuti. Due militari sono rimasti contusi riportando rispettivamente cinque e sette giorni di prognosi. Gli arrestati hanno un'età compresa tra 19 e 40 anni: sono stati identificati dai carabinieri di Francavilla, agli ordini del luogotenente Antonio Solimini, sotto il coordinamento della compagnia di Chieti diretta dal maggiore Massimo Capobianco. Decisive le immagini girate durante gli scontri. Stamattina è in programma il processo per direttissima.
Sono 12 i tifosi di calcio, 5 dell'Aquila e 7 del Francavilla, finiti agli arresti domiciliari nell'ambito degli scontri avvenuti ieri pomeriggio a Francavilla (Chieti) prima dell'incontro tra le due squadre, che militano nel campionato di serie D, nella fase di accesso al parcheggio destinato ai tifosi ospiti: 40 tifosi chietini, provenienti da una strada laterale, hanno lanciato vari oggetti fra cui accendini, bottiglie e bastoni.
I francavillesi detenuti in casa sono Lorenzo Ballone, 19 anni, Emiliano Coccione, 40, Pasquale Cristino, 32, Marco Savini, 30, Dario Tosto, 32, Dario Rossicone, 30, Eros Domenicucci, 34. Per quanto riguarda gli aquilani, si tratta di Pierluigi Tomei, 33, Angelo Lauria, 23, Armando Cianca, 42, Marco Moscardelli, 28, e Giulio Moscardelli, 28.
Sono stati arrestati grazie alla legge che permette l'arresto in "differita", con la flagranza di reato spostata anche al giorno dopo, possibile per le accuse di lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive.
Ai tifosi del Francavilla sono contestati anche i reati di rissa e resistenza a pubblico ufficiale.
Oggi gli inquirenti hanno visionato arrestati e foto. All'Aquila ha operato il nucleo investigativo del Comando provinciale dei Carabinieri, guidato da Edoardo Commandè. A Francavilla ha agito la Compagnia di Chieti.
L'inchiesta della procura della Repubblica del capoluogo è affidata al sostituto procuratore Fabio Picuti. Domattina è prevista la convalida dell'arresto e il rito direttissimo.


