Il Potenza se ne va...
Parlare di fuga alla decima giornata è forse prematuro, ma il turno infrasettimanale giocato ieri, ha ampliato le distanze tra il Potenza e le sue inseguitrici, considerati i risultati pervenuti sugli altri campi.
Grazie alla vittoria per 3-1 contro i campani della Polisportiva Sarnese, il Potenza è ancora oggicapolista solitaria a +6 dal Cerignola, sconfitto in casa dall’Altamura. E a 22 punti, in coabitazione con i foggiani anche l’Altamura e la Cavese.
Siclari, Coccia e França (su rigore) i tre marcatori di giornata.
Mister Ragno si presenta alla seconda delle 3 gare in 8 giorni con qualche novità tra i titolari, Guadalupi e Coccia dal primo minuto, per consentire a Guaita e Diop di rifiatare, dati gli impegni ravvicinati. Torna anche Ungaro in difesa, e il Potenza si mette a 3 dietro, con la protezione esterna di Coccia e Panico per contenere e ridimensionare il temibile Favetta, fino a ieri capocannoniere del girone. Il Potenza sin dai primi minuti ha concesso pochissimo ai campani, con una squadra giovanissima: a giudicare dalla distinta tra i titolari e la panchina, 20 uomini nati dal 1990 fino al portiere 2000.
Ottimo avvio di gara del Potenza che si rende subito pericoloso, mentre Favetta fa fatica a trovare varchi nel muro rossoblù. Il vantaggio potentino si concretizza con Siclari al 15’ che quasi a porta vuota, supera il giovanissimo Russo e raggiunge Favetta a 7 gol stagionali. Il raddoppio, al 29’, è ad opera di Coccia che butta in rete il pallone a porta praticamente vuota, dopo che l’ennesimo tocco di fino di França si spegne sulla traversa. Il risultato viene gestito fino al rientro in campo, quando dopo soli 6 minuti, la Sarnese accorcia le distanze con Talia, che sorprende Panico. Si rallenta un po’ il gioco nella seconda frazione di gara, ma il Potenza ha l’occasione di chiudere la partita. L’arbitro fischia un rigore, per un tocco di mano in area, sul dischetto França non sbaglia, raggiungendo anche lui 7 reti totali.
Il valzer di cambi consente di poter finire la gara in tranquillità, mentre dal campo del Cerignola, il lucano Di Senso (fratello di Pierpaolo) fa cantare ai circa 400 tifosi lucani presenti allo Squitieri “La capolista se ne va”.


