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Gazzetta dello Sport: "Serie B, Il mercato ha regalato 43 nuovi stranieri di 23 nazioni diverse"TUTTOmercatoWEB
sabato 10 ottobre 2020, 10:45Spazio Serie B
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

Gazzetta dello Sport: "Serie B, Il mercato ha regalato 43 nuovi stranieri di 23 nazioni diverse"

"Serie B, Il mercato ha regalato 43 nuovi stranieri di 23 nazioni diverse. L’Ascoli ha giocatori di 13 stati", è l'analisi di Gazzetta dello Sport sulle mosse dei team di cadetteria.

"Sabato scorso, durante Ascoli-Lecce, si è sentito Valerio Bertotto dare indicazioni in inglese. Non poteva fare altrimenti: allena una multinazionale. I bianconeri sono tutti da scoprire, forse più di ogni altra squadra della Serie B. Hanno pareggiato a Brescia all’esordio e tenuto testa per un tempo ai salentini appena scesi dalla A, ma soprattutto hanno bisogno di tempo. Alzi la mano chi si troverebbe a suo agio con giocatori di 13 nazionalità diverse, Italia compresa. Le altre, in ordine alfabetico: Albania, Austria, Bosnia, Brasile, Germania (e uno dei due tedeschi, Sabiri, ha origini marocchine, così come il giovane Ghazoini), Grecia, Liechtenstein, Mali, Portogallo, Senegal, Serbia, Slovacchia. Sette stranieri nuovi sui 43 totali che hanno messo piede in Italia da fuori: nel totale, non sono compresi quelli rimasti in Italia e provenienti da altri campionati (Serie A o C), mentre ci sono quelli che avevano finito la scorsa stagione all’estero ma già di proprietà di club italiani, come per esempio Kevin-Prince Boateng che era al Besiktas prima di essere scelto dal Monza. Altri ritorni: Ajeti (Reggiana, era stato a Frosinone, Torino e Crotone), Spendlhofer (Ascoli, passato anni fa per la Primavera dell’Inter e per il Varese), Omeonga (Pescara), Belec e Veseli (Salernitana).

Non ci sono asiatici, australiani o neozelandesi, ma sudamericani sì: a Monza, che ha due croati quasi omonimi (Marin e Maric), è arrivato anche il brasiliano Carlos Augusto, connazionale di Ryder Matos, da una vita in Italia ma reduce dall’esperienza in Svizzera col Lucerna prima di mettersi a disposizione di Dionisi a Empoli. Gli altri africani rientrati, oltre al naturalizzato ghanese Boateng, sono Faty (nato in Francia ma che gioca per il Senegal, ex Roma) e il maliano Mallé, che era di proprietà dell’Udinese ma che non aveva mai esordito. L’impatto migliore, manco a dirlo, lo ha avuto Jeremy Menez: due gol in due partite contro Salernitana e Pescara, uno più bello dell’altro, per far sognare la Reggina, aspettando gli altri colpi dell’estate, dal nordirlandese Lafferty al croato Situm (ex Spezia), fino allo svedese Vasic.

I nuovi stranieri arrivano da 23 nazioni diverse: il record è della Polonia con cinque. Una vera invasione, considerando che sommandoli a quelli che già c’erano si arriva a 14, tra cui gente come Stepinski, Cionek, Jaroszynski, Salamon e Jagiello a turno hanno giocato in A. Grande curiosità l’ha destata Marcin Listkowski, pescato da Corvino nel Pogon Szczecin e che si è presentato al Lecce con un palo e un assist. A Frosinone spera di stupire Parsyszek come ha fatto lo scorso anno l’americano Novakovich; a Pordenone ha debuttato Musiolik (aspettando Chrzanowski), a Brescia Labojko, compagno di squadra e di reparto di Tom van de Looi, olandese e figlio di Erwin, allenatore della nazionale Under 21.

La seconda nazione più rappresentata in questa Serie B è la Francia con nove giocatori, di cui tre “nuovi” per l’Italia o di ritorno e tutti in Calabria: oltre a Menez, ci sono anche Sacko e Ba a Cosenza, portati in rossoblù dal d.s. Trinchera che sogna un altro affare alla Riviere. Ci si avvicinerebbe al totale sommando tutti gli scandinavi: sei, non pochi, con i club di B a caccia del colpo alla Hauge riuscito al Milan. Il norvegese Johnsen (Venezia) il salto lo aveva già fatto, direzione Ajax; chissà cosa combineranno gli islandesi Fridjonsson (Brescia), Bjarkason e Karlsson, anche loro nel Venezia, e lo svedese Bjorkengren (altra scommessa di Corvino, che ha preso anche lo spagnolo Rodriguez dal Real Madrid Castilla), che a Lecce ha trovato un macedone, Zuta, nato e cresciuto in Svezia ma che ha scelto l’altra nazionalità. Chi ha scelto meglio, non solo gli stranieri, lo dirà il campo tra una settimana", è l'analisi del quotidiano sportivo.