"In Islanda che odissea per l'Under 21", le ultime dagli Azzurrini dopo la positività di Plizzari e Gabbia
"In Islanda che odissea per l'Under 21", si legge su Gazzetta dello Sport sulla vicenda che ha visto, loro malgrado, protagonisti gli Azzurrini di Nicolato.
Scrive il quotidiano sportivo:
"L’Islanda, come Itaca, è un’isola, e lassù l’Under 21 ha vissuto la sua piccola Odissea a causa della positività di Matteo Gabbia e Alessandro Plizzari (oltre che di un membro dello staff). In Italia, erano risultati tutti negativi ai tre tamponi effettuati a inizio raduno. Il difensore del Milan ha accusato i sintomi ed è sotto stretta sorveglianza, mentre il portiere, anche lui rossonero ma in prestito alla Reggina, è asintomatico. Ieri gli azzurrini di Paolo Nicolato avrebbero dovuto giocare con i pari età islandesi per le qualificazioni all’Europeo. Non si è giocato.
L’Islanda ha protocolli piuttosto stringenti: finora ha avuto poco più di 3mila casi in tutto il Paese, e appena dieci morti, non vuole che l’epidemia si diffonda. Per entrare, le regole sono ferree. All’arrivo in aeroporto, ci si deve sottoporre al tampone. Lo ha fatto la comitiva azzurra, i risultati sono arrivati nella tarda serata di giovedì. Nonostante la positività di Gabbia e Plizzari, due titolari quasi sicuri la cui assenza si sarebbe aggiunta a quella di Bastoni e Carnesecchi, l’Under suo malgrado sarebbe stata pronta a giocare, come da protocollo Uefa (in campo si va finché ci sono 13 giocatori disponibili). Ma a quel punto, nella mattinata di ieri, sono intervenute le autorità sanitarie islandesi che hanno imposto alla Uefail rinvio della partita. Almeno, il gruppo azzurro non è dovuto rimanere in quarantena: ha ottenuto l’autorizzazione a ripartire in serata con un volo charter in direzione Pisa e da lì verso Tirrenia, e qui altro giro di tamponi. A bordo del charter, tuttavia, non c’erano i positivi: rientreranno su un volo a parte, ancora da stabilire modalità e orario ma dovrebbero comunque essere in Italia oggi.
«In mattinata l’Uefa ha deciso di non farci giocare di concerto con il governo islandese - ha spiegato il c.t. Paolo Nicolato -, noi eravamo pronti a giocare con una squadra diversa. È una situazione che impone delle riflessioni, che non spettano sicuramente a noi. I nostri disagi sono iniziati prima del ritiro, abbiamo dei giocatori che non sono stati convocati perché positivi. Ora viviamo alla giornata. Dobbiamo abituarci, cercare di aiutare questi ragazzi cercando di stargli vicino».
La Nazionale dovrebbe scendere in campo martedì a Pisa per la gara contro l'Islanda: "Bisogna vedere il nuovo giro di tamponi che risultati darà, ma la partita si dovrebbe giocare, anche perché la rosa potrebbe essere ampliata («Ringrazio per la disponibilità Bollini e i calciatori dell’Under 20, certamente non possiamo chieder loro di essere pronti, per il momento cerchiamo di stare tranquilli», ha detto Nicolato in merito). Semmai, il problema è capire se e quando si potrà recuperare il match con l’Islanda. Non ci sarebbero date disponibili, visto che gli slot di novembre sono già occupati (azzurri contro Lussemburgo e Svezia). Se non si può recuperare e se per il rinvio non si individua il “colpevole”, il protocollo Uefa, al punto 3, parla di estrazione a sorte (1-0, 0-0 o 0-1 i risultati possibili). La monetina, insomma. E l’ultima volta, all’Europeo del 1968, le “cento lire” diedero agli azzurri la vittoria in semifinale con l’Unione Sovietica".


