Venezia-Reggina, Modolo: "Gli amaranto non sono quelli dell'andata. Serie A? Occasione d'oro"
Marco Modolo, difensore centrale del Venezia, ha parlato in vista della sfida di venerdì contro la Reggina, come riporta trivenetogoal:
"Non ci sono calcoli da fare, ci sono 8 partite da giocare. Venerdì con la Reggina non c’è da fare pensieri di diverso tipo, magari pensando a lunedì con la Spal, ma bisogna concentrarsi sul prossimo impegno e basta. Quello che siamo diventati dal 20 agosto a fine maggio è un’identità nuova che ci porti ad affrontare le ultime 8 partite ed essere la nostra forza. Adesso non ci sono più favorite, ce la possiamo giocare fino in fondo".
Sugli amaranto sottolinea: "Rispetto all’andata troveremo un’altra squadra con un altro allenatore e con giocatori molto forti. A Reggio eravamo riusciti a ribaltarla, la classifica dimostra che si sono rimessi in moto. Il fattore pubblico e il fattore Covid contano in un senso o nell’altro, qualche punto in più le squadre di casa col pubblico lo avrebbero ottenuto".
Sull'emergenza Covid che si sta profilando a Empoli: "Mi dispiace per loro, ci siamo passati anche noi e sappiamo cosa significa. Bisogna cercare il più possibile di mettere la mascherina e di fare attenzione. Il nostro staff ci sta martellando e chiedendo un grosso sacrificio per preservare le condizioni dei giocatori all’interno della squadra ed evitare focolai. Tutti hanno da perdere, anche noi abbiamo un sogno da inseguire, la serie A è l’Olimpo del calcio e io sogno di andarci in Serie A. Personalmente ho molto da perdere".
Il Venezia crede alla serie A, anche Modolo non si nasconde: "Quello che siamo diventati dal 20 agosto a fine maggio è un’identità nuova che ci porti ad affrontare le ultime 8 partite ed essere la nostra forza. Adesso non ci sono più favorite, ce la possiamo giocare fino in fondo. Abbiamo seminato molto bene, abbiamo un’occasione e dobbiamo cercare di prenderla al volo. Abbiamo un treno che va nella giusta direzione e dobbiamo prenderlo a tutti i costi. Conta quello che si ha dentro e dare tutti noi stessi".


