Calcagno (AIC): "Stadi, debiti e salary cap: il mio pensiero"
Il presidente AIC, Calcagno, intervenuto a RadioRai, ha parlato delle vicende legate a superlega e quant'altro:
"Credo che alla gente piaccia poco tutto ciò che ruota intorno al calcio ma non possiamo fare finta che gli aspetti finanziario non sia importante. Non possiamo uscire da queste dinamiche ma dobbiamo salvaguardare gli introiti non dimenticando l'aspetto sportivo e il merito sportivo. Queste due cose devono essere coniugate e dobbiamo capire anche come massimizzare gli introiti, senza magari aumentare il numero di partite. Il numero di infortuni è superiore al normale, i calciatori giocano tanto e non hanno respiro, soprattutto se si pensa a coloro che giocano anche in Nazionale".
Aggiunge Calcagno in merito al salary cap, argomento tornato di moda proprio negli ultimi giorni: "Lo abbiamo avuto in Serie B ed è stato un fallimento. Credo sia riduttivo anche per i dirigenti, non sono d'accordo. Sui budget totali ci stiamo lavorando in Serie C. Gli introiti negli ultimi 10 anni sono cresciti esponenzialmente ma i debiti sono andati di pari passo. Questo non va bene, in Germania hanno fatto le cose al meglio a differenza di ciò che è successo in Italia. Gli stadi sono un problema e la burocrazia frena tutto".


