L'angolo dei Tifosi, la Reggina batte il Venezia: le vostre mail
La Reggina bissa il successo di Perugia e batte anche il Venezia. Gli amaranto ora vogliono continuare a cavalcare e provare a conquistare un posto nei playoff, al di là delle problematiche extracampo.
Dite la vostra, scrivete alla mail tuttoreggina@libero.it.
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Buonasera redazione > mi ricollego alla mail del sig. David per farvi più o meno la stessa domanda del tifoso. Non per curiosità morbosa o per altri scopi se non quello di sapere se la proprietà attuale è in grado economicamente di garantirci un futuro più o meno sereno. A me personalmente la B mi va benissimo anche se la A è il sogno di tutti i tifosi. Gli asset non so cosa siano penso l'insieme dei beni e diritti di un impresa. Quello che vi chiedo è: siamo nel mondo di una ricchezza virtuale o le imprese del nostro proprietario sono solide. Io sono rimasto nel mondo degli imprenditori che producono automobili acciaio lavatrici ecc ma il mondo è cambiato. La mia domanda non è oziosa o meno che mai malevola (auguro ogni bene al signor Saladini) ma da tifoso vi chiedo se vi è una proprietà solida che può darci un futuro tra i prof. Ero critico con inzaghi ma ho cambiato idea come su Taibi che salvo qualche errore è riuscito senza grandi risorse a costruire una bella squadra con giovani molto validi (ahimè solo in prestito). Sulla programmazione sottoscrivo la mail di David. Anch'io più volte ho scritto più o meno le stesse cose dette dal tifoso. Io tifo per Saladini a scanso di equivoci ma chiedo a Voi se potete informarci di più in merito. Un caro saluto
Renato
LA REDAZIONE RISPONDE: La solidità di un qualsiasi gruppo imprenditoriale la si può verificare e appurare nel corso del tempo. Ad esempio, nel caso del progetto della Reggina, a giugno bisognerà saldare tutte le pendenze per potersi iscrivere al prossimo campionato e quello sarà un banco di prova molto importante per saggiare le potenzialità economiche della proprietà.
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Buonasera Redazione,
quando si vince, forse, si hanno meno stimoli a scrivervi....o forse meno frustrazioni da scaricare..... ma un'analisi si può fare anche dopo due vittorie consecutive: siamo di fronte all'ennesima prova che il calcio, oltre ai meriti, lo fanno anche gli episodi; di quelli contro (Benevento, Modena, Cittadella, Cosenza, Spal, Palermo, Bolzano, ecc...) ne abbiamo parlato a bizzeffe ma Perugia è la madre di tutte le lezioni di vita (o di calcio): col culo puoi anche vincere senza meritarlo. Senza Gori oggi avremmo 3 punti in meno - perché per come stava girando il match la Reggina non era proprio in partita - e, conseguentemente, l'agonismo visto col Venezia forse non l'avremmo visto... quindi grazie alla fortuna (laddove i meriti non sarebbero stati sufficienti) siamo a 48 anziché a 42-43....
Ho sempre sostenuto che un mister che fa determinate e gravi dichiarazioni (Inzaghi, dopo le innumerevoli sconfitte) vada accompagnato a calci nel sedere fino all'uscio della sede sociale e rimango tutt'ora di tale avviso: a Roma si dice "Levateje er fiasco"... ovviamente, vuoi il pesante triennale, vuoi che si chiama Inzaghi, non lo si è fatto. Allo stesso tempo, devo riconoscere che grazie all'impronta data dal mister la squadra ha in sé una vivacità che anche quando vince con fortuna è perché quella fortuna, quell'episodio favorevole, se li va a cercare. Conclusioni? La metodologia Inzaghi mi sembra ottima ma non sostenibile in tutto l'arco di un campionato lungo come quello di B; e comunque sono convinto che per un blackout così lungo ci sia qualcosa sotto che noi non sappiamo.... ma speriamo di aver passato la fase di stanca e di arrivare al meglio possibile ai tanto agognati playoffs.
Una ultima considerazione per il tifoso David a 9 mila km da Reggio: non esiste la programmazione, termine paraculo inventato per nascondere i fallimenti. Esiste che se una cosa costa (i calciatori) tu provi a fabbricarli da te (settore giovanile): il resto è una miriade di prestiti, frutti di accordi, pubbliche relazioni, contatti e (pseudo)amicizie..... se ti dice maledettamente bene, come per Fabbian e Pierozzi, hai quel quid in più che anziché farti lottare per non retrocedere, ti fa lottare per i playoffs. E sulla presunta "fuffa" del gruppo Saladini: meglio non addentrarsi in cose che non si conoscono, siamo nella post modernità e l'economia va sempre di più sull'immateriale, alla fine carta(i bilanci)canta.
PS: non diamo per scontata la penalità....oltre Xavier Iacobelli, mi piacerebbe vedere più giornalisti reggini difendere le sacrosante motivazioni della Reggina, invece......
Antonio, Roma
LA REDAZIONE RISPONDE: Fortuna o sfortuna, la principale regola del calcio è fare più gol degli avversari e fare più punti per vincere i campionati. Per quanto riguarda la sua considerazione sulle questioni extracampo, innanzitutto il giornalista, che sia reggino o meno, ha il dovere di dover analizzare i fatti e comunicare i fatti ai lettori. Difendere a tutti i costi e attaccare contro a spada tratta sono due facce della stessa medaglia che, in questo caso, non è d'oro. C'è una vicenda prettamente tecnica che va chiarita con buonsenso, tutelando l'imprenditore che ha/vuole investire, la tifoseria e il sistema sportivo calcistico. Poi è palese e lapalissiano che qualsiasi reggino sia più legato alla Reggina di qualsiasi altro cittadino di un'altra città.


