Il Lecco cerca uno stadio, Di Nunno: "Fondamentale giocare davanti ai nostri tifosi". Ma cercasi impianto alternativo
Il presidente del Lecco, Paolo Di Nunno, intervenuto a Tuttosport, ha parlato della vicenda legata allo stadio Rigamonti-Ceppi:
"Giocare davanti i nostri tifosi è fondamentale, una bomboniera dove possiamo costruire la permanenza in B. A giorni sentiremo i responsabili della Federazione per capire di quali lavori necessita. Penso che il sindaco Mauro Gattinoni e l’amministrazione comunale non si faranno scappare l’opportunità: due generazioni di lecchesi aspettano di vedere una categoria da cinquanta anni, non devono prendere l’auto e fare chilometri per esserci vicini".
Nella domanda di iscrizione da presentare quest'oggi sarà indicato uno stadio alternativo, anche perché difficilmente l'impianto sarà pronto per l'avvio del campionato di B: "Si parla sempre dello stadio di Monza, ma nelle ultime ore sarebbero emerse anche le ipotesi Vercelli e perfino Padova".
Il patron ha sottolineato di voler proseguire il rapporto con il tecnico Foschi: "Ha espresso il desiderio di continuare con noi, ha detto di sentirsi un po’ lecchese, non vedo perché si debba cambiare. Il suo contratto è in scadenza ma non dovrebbero sorgere problemi perché possa fare una categoria importante che si è conquistato. La città e la tifoseria lo adorano"


