Abodi: "Una società non può fare plusvalenze da sola". Ministro, sarà solerte così come nel caso-Reggina?
A margine della presentazione degli Europei femminili di volley, il ministro dello sport Abodi è tornato a parlare della questione plusvalenze, che ha visto la Juventus pagare con 15 punti di penalizzazione e con l'esclusione per una stagione dalle competizioni UEFA, oltre a maxi multa.
"Quello che è successo è un tema che non riguarda solo la Juventus. In generale tutti noi dobbiamo puntare a comportamenti più corretti e lineari, le fattispecie delle quali è stata ritenuta responsabile la Juventus riguardano una pluralità di soggetti potenzialmente, perché io non ho mai visto le plusvalenze fatte da sole", ha detto Abodi alle agenzie.
ABODI, ANCHE TRE DI B COINVOLTE NELLA QUESTIONE PLUSVALENZE: COSA DIRAI? - Tra le squadre dell'attuale B, Sampdoria, Pisa e Parma sono rimaste coinvolte nelle varie inchieste della giustizia sportiva. Ma nel caso dei liguri, è addirittura in corso un'inchiesta della Procura della Repubblòica di Genova, con sette scambi tra Juventus e blucerchiati sotto la lente d'ingrandimento, sebbene realizzate all'epoca della gestione Ferrero: sarebbe curioso sapere se il signor ministro vorrà proporre qualche soluzione in merito.
QUEL COMMA AL DECRETO LEGGE CHE HA "INASPRITO" IL DUELLO ORDINAMENTO SPORTIVO E ORDINAMENTO STATALE - Ricordiamo che Abodi si è fatto promotore dell'articolo 25 del Decreto PA-bis, "Disposizioni urgenti in materia di controlli finanziari sulle società sportive professionistiche", che ha dato ampio e discrezionale potere agli organi di controllo economico-finanziario dei club in merito alla situazione contabile dei club: il "grimaldello" che ha consentito alla FIGC di escludere la Reggina dalla B. E neanche un politico nazionale, di quelli della medesima coalizione del governo in carica, che ha messo mezzo dito, quanto meno per ritardare l'entrata in vigore del comma.
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