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REGGINA: È REALISTICO SPERARE IN UN FINALE VERO?
Oggi alle 13:00REGGINA
di Valerio Romito
per Tuttoreggina.com

REGGINA: È REALISTICO SPERARE IN UN FINALE VERO?

Adesso ci siamo davvero: passate fe festività pasquali, il campionato di serie D si appresta a vivere le sue ultime settimane di passione, per un rush finale che apparentemente lascia pochi margini per stravolgere significativamente gli esiti definitivi.

Gli amaranto, come è noto, disputeranno un turno in più rispetto alle dirette avversarie, riproponendo curiosamente quanto già accaduto primo dall’ultimo ed imprevisto stop conseguente al rinvio della gara con l’Enna, e dunque un nuovo tour de force di tre gare in sette giorni, per un totale di cinque nell’arco temporale di tre settimane: nessuno si azzardi ad ipotizzare qualsivoglia alibi legato a gare ravvicinate e conseguente dispendio di energie, quantomai inopportuno quando si è ormai in vista dell’ultimo chilometro.

Dopo il turno prepasquale, la situazione nelle zone calde è certamente mutata, ma non nei termini sperati in riva allo stretto, poiché se è vero che le battute d’arresto di Athletic Palermo e Nuova Igea rischiano di compromettere definitivamente qualsiasi ambizione di gloria per entrambe le siciliane, i contemporanei successi, piuttosto agevoli, di Nissa e Savoia aggiungono un mattoncino fondamentale per le aspirazioni di entrambi i club, il cui possibile inciampo nei turni a venire continua a costituire l’unica speranza in seno ad una Reggina che, da par suo, dovrà comunque conseguire il massimo ottenibile dal proprio calendario.

Proprio dall’esame dei rispettivi percorsi si cerca, ognuno per il proprio tornaconto, di stilare previsioni riguardo quali potrebbero essere gli ostacoli più impegnativi ed utili ad impedire il realizzarsi dei relativi percorsi netti, e dunque riaprire i giochi: per l’attuale capolista è verosimile pensare che saranno proprio i prossimi due impegni le vere prove del nove, non tanto per valori assoluti quanto per reali motivazioni, essendo sia Acireale che Enna tutt’ora impegnate per la sopravvivenza; discorso inverso per il Sambiase, che i nisseni affronteranno alla penultima giornata, squadra in chiarissima forma e reduce da quattro successi consecutivi, ma da capire se realmente stimolata a raggiungere una zona play off, oggi distante solo un punto, la cui utilità sostanziale è però prossima allo zero, come noi sappiamo molto bene.

Discorso per certi versi simile può essere fatto per il Savoia, destinatario sulla carta di un calendario ben più ostico per la circostanza di dovere affrontare, unica tra le battistrada, ben due scontri diretti consecutivamente: la variante, anche qui, consiste nel capire se le due avversarie, entrambe ex capoliste del girone, manterranno le giuste motivazioni per chiudere comunque in bellezza in contrapposizione, va detto, con le ultime deludenti uscite.

Ovviamente gli stessi ragionamenti vanno fatti per gli amaranto, la cui stagione schizofrenica non consente di dare nulla per scontato visti i recenti e grandi exploit ma anche e soprattutto le inattese e rovinose cadute, ed il cui calendario curiosamente ricopre quasi pedissequamente quello della Nissa; va da sé che l’auspicio consista per entrambe in scontri veri, così da permettere, a conti fatti, che chi prevarrà lo avrà fatto con pieno merito: se si tratti o meno di un augurio realistico, lo scopriremo tutti molto presto, evitando di riprendere retropensieri risalenti alla scorsa stagione.

Pur ribadendo, realisticamente, che oggi i pronostici gratificano altre latitudini per semplici ragioni aritmetiche e temporali, sarebbe comunque insensato ed incomprensibile non nutrire speranze, e dunque comportarsi di conseguenza, nella consapevolezza che chi prevarrà dovrà farlo attraverso un percorso perfetto e, quantomeno per chi ci precede, inedito rispetto alla stagione condotta, e dunque diviene obbligatorio farsi trovare pronti non escludendo che già da questa domenica potrebbe arrivare qualche responso, sia in positivo che, si spera di no, in negativo.