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La Reggina strappa un punto ad Empoli. Ma manca il fosforo...TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
domenica 26 agosto 2012, 00:12Le partite
di Danilo Mancuso
per Tuttoreggina.com

La Reggina strappa un punto ad Empoli. Ma manca il fosforo...

C’è da pedalare, l’inizio è in salita. Ma aver strappato un punto al “Castellani”, campo storicamente ostico per gli amaranto, è già qualcosa. Gli amaranto faticano al debutto, soprattutto nei primi 20-25’ che Dionigi ha definito di “black-out”. Irriconoscibili, nella fase iniziale, i calabresi. Vanno sotto per una topica di Baiocco, che causa il rigore, trasformato da Pucciarelli. Poi il risveglio, che porta, nella ripresa, al pareggio di Ceravolo. La Reggina riduce così di un punto la zavorra della penalità: -2. Ma c’è un altro gap da colmare. L’impressione che servano innesti in grado di dare fosforo alla squadra si ripresenta con veemenza dopo questa sera. 

CONFERME – Servirebbe fosforo a cominciare dalla mediana, dove però Dionigi si ritiene soddisfatto della coppia Rizzo-Barillà. Nessuna novità rispetto all’undici che, dopo i supplementari, ha superato il Modena in Tim Cup sabato scorso: c’è dunque Baiocco tra i pali. Davanti a lui, il trio difensivo che ha dato maggiori garanzie a Dionigi nel corso del precampionato: Freddi al centro, Adejo e Di Bari ai suoi lati. Melara e Rizzato gli stantuffi sulle fasce. Considerato che l’Empoli difende a quattro, Dionigi sceglie una linea a tre in attacco: spazio dunque per Sarno, Comi e Ceravolo.

Sarri dispone i toscani col 4-4-1-1: Laurini, Romeo, Pratali e Regini sono i difensori davanti al portiere Dossena. Saponara e Pucciarelli gli esterni alti, Moro e Valdifiori a centrocampo, mentre Lazzarri galleggia sulla trequarti a supporto del centravanti Cori.

BRUTTO IMPATTO – Quasi intorpidita la Reggina nella prima fase del match. Dopo cinque giri di lancette, Lazzari su punizione chiama in causa Baiocco, che devia in angolo. Un’incertezza del portiere amaranto, al debutto in serie B, spiana la strada ai padroni di casa al 10’: su un lancio dalla trequarti, l’ex Siracusa non trattiene il pallone e va a contatto con Cori: Nasca decreta il penalty. E Pucciarelli realizza, portando i toscani avanti. Tonelli rileva poi l’acciaccato Pratali al 18’. Lo schiaffo preso comunque non sveglia la squadra di Dionigi, messa alle corde dall’Empoli. Fatica a macinare gioco il centrocampo dei calabresi, fin qui mai pericolosi.

CENNI DI RISVEGLIO – Ad accendere una prima fioca luce è Sarno, che al 28’ prova l’azione personale, convergendo da destra verso il centro e andando alla conclusione col macino: palla fuori non di molto. Gli ospiti rischiano di subire il raddoppio dopo un disimpegno errato di Freddi (33’), che dà il “la” al contropiede toscano: Baiocco mette una pezza al tiro di Saponara. Prima del rientro negli spogliatoi, Di Bari prova a suonare la carica svettando su corner: un difensore azzurro, però, gli strozza l’urlo in gola intercettando sulla linea. E sul ribaltamento di fronte, altro pericoloso contropiede empolese, con la difesa amaranto in inferiorità numerica. Tuttavia Saponara, pescato a rimorchio da Lazzari, spreca calciando alto.

FIAMMATA AMARANTO – Gli amaranto escono alla distanza, anche se i primi minuti della ripresa sembrano ricalcare la sofferenza iniziale. Al 52’, infatti, registriamo un episodio dubbio nell’area amaranto, con Lazzari che va giù dopo un contatto con Adejo: Nasca lascia proseguire. Mentre al 54’, la squadra di Sarri non capitalizza un’altra ripartenza, scaturita dal secondo errore di Freddi. Proprio quando la Reggina sembra alla deriva, una fiammata amaranto porta al pareggio (55’): Melara innesca in profondità Comi, sul cui tiro-cross da posizione defilata si fionda Ceravolo, che sotto porta non può sbagliare. Ora le due squadre si affrontano a viso aperto, ma i ritmi scemano presto, mentre inizia il valzer dei cambi. Dionigi richiama in panchina Rizzo e Comi, inserendo i più freschi Armellino e Viola (71’). Mentre al 79’ Fischnaller prende il posto di Ceravolo. In chiusura, Tavano, subentrato a Lazzari, prova la parabola dalla distanza, ma non inqudra lo specchio; risponde Armellino con una botta dal limite, Dossena si rifugia in angolo. Ma a questo punto le squadre sono già con la testa negli spogliatoi: il pareggio accontenta entrambe. «Il bicchiere è mezzo pieno» per Dionigi, che però è stato quanto mai esplicito: attende innesti di qualità nel reparto avanzato. La palla passa dunque alla società.