La Juventus ha un problema in porta? Belardi: "Di Gregorio bravo, ma la storia dice altro"
L'ex portiere Emanuele Belardi ha parlato, in una intervista rilasciata a TuttoMercatoWeb.com, di alcuni temi caldi legati alla Serie A dopo questa 28^ giornata di campionato, che si concluderà stasera con la sfida fra Lazio e Sassuolo.
La sconfitta della Roma rimette tutto in discussione per la lotta Champions. Chi vede favorito per il quarto posto?
"Ancora la Roma. Ha una rosa che, con l'innesto di Malen, rimane più completa. La Juventus ha alcune falle, su tutte quella della punta che faccia gol. Il vero fuoriclasse della Juventus è Spalletti. Comunque secondo me anche i bianconeri possono arrivare in Champions, così come il Como".
Questa punta può essere Vlahovic?
"Se sta bene, perché no? È un giocatore importante. Va capita la situazione contrattuale: è in scadenza e questo può sempre influire negativamente sulla testa di un giocatore. Bisogna vedere questa situazione come verrà risolta. Se dovesse rinnovare, potrebbe essere un'altra freccia nell'arco della Juventus".
Al di là della qualificazione in Champions, la Juve fa bene a ripartire da Spalletti? Di quanti innesti ha bisogno per alzare l'asticella?
"Spalletti non lo scopro io, è un allenatore da top club. Se rimanesse lui servirebbe sedersi al tavolo con lui che conosce bene la situazione. Capendo con lui di cosa ha bisogno".
Dove interverrebbe lei?
"Due punte, un difensore centrale, qualche centrocampista o esterno... insomma, c'è da puntellare un po' in ogni reparto".
C'è anche un problema portiere?
"La Juve secondo me cambierà portiere. Senza nulla togliere a Di Gregorio che secondo me è un buon portiere. Ma la storia bianconera dice altro, partendo da Zoff, arrivando a Tacconi, Peruzzi, Buffon, Szczesny. La Juve ha sempre avuto un top fra i pali, Di Gregorio è bravo, ma non è al livello di questi".
Chi vedrebbe bene? Un giovane o uno affermato?
"I nomi sono tanti. Io punterei su Carnesecchi".
Anche l'Inter ha qualcosa da risolvere in porta?
"Sommer dall'inizio è sempre stato bistrattato. Secondo me non in maniera giusta perché è un ottimo portiere. Non ha una fisicità da top, ma è sempre stato concreto, moderno, bravo con i piedi. Ha sempre giocato a ottimi livelli, ha esperienza. Poi pesano gli anni e anche l'Inter dovrà guardarsi intorno".
Il derby ha riaperto la lotta Scudetto?
"Uno spiraglio c'è, ma sette punti sono tanti. Se avesse vinto l'Inter, l'argomento sarebbe stato chiuso. Il Milan è in fiducia, non ha altre competizioni, anche se pure l'Inter ora ha solo la Coppa Italia in aggiunta. La prossima sfida dell'Inter però è contro l'Atalanta: con un altro passo falso si potrebbe davvero riaprire, ma per adesso la distanza è tanta".
Qualora il Napoli arrivasse fra le prime 4, si può parlare di stagione positiva (anche considerando la Supercoppa vinta), visti i tanti infortuni?
"A Napoli è successo qualcosa che non ho mai visto nella storia del calcio. Tanti infortuni, anche gravi, non li ricordo in una sola annata. Arrivare in Champions è fondamentale".
Che ne pensa di Milinkovic-Savic e Meret?
"Meret a Napoli, nonostante sia il portiere che ha vinto più di tutti, non è mai stato accettato al 100%. Peccato, perché secondo me è un ottimo portiere. Quest'anno anche a causa degli infortuni l'alternanza è venuta a mancare. Milinkovic-Savic ha delle qualità dal punto di vista del gioco con i piedi e per le ripartenze, ma per me non è un portiere da top club. Se è stato fatto questo investimento per lui evidentemente l'allenatore vede qualcosa che a lui serve".
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