Lukaku: "A Napoli ho dimostrato che non ero morto. Conte? Rapporto come prima"
Romelu Lukaku, centravanti del Napoli, parla anche dei temi riguardanti il suo club a margine dell'evento per i 30 anni dalla fondazione della P&P Sports Management, che fa riferimento al procuratore Federico Pastorello, nonché l'agenzia che ne cura gli interessi. Dice la punta belga, a Sky Sport: "Per noi del Napoli era molto importante chiudere la stagione nei primi quattro posti e alla fine siamo arrivati secondi. Volevamo competere per lo Scudetto, merito all'Inter che è stata più forte e ha meritato il campionato. sono contento anche per la Roma in Champions, i loro tifosi lo meritano. Nel campionato devi essere concentrato fino alla fine, si vede da due big (Milan e Juventus) che non sono in Champions".
Dopo il Mondiale cosa c'è nel suo futuro?
"Ho ancora un anno di contratto col Napoli e sono contento lì, mi hanno dato l'opportunità di far vedere che non ero morto. Per questa fiducia ringrazierò sempre il mister per primo ma anche la società".
Possibile quindi un futuro ancora a Napoli?
"La gente dice tante cose, ma è importante far sapere che sono contento di essere dove sono. Mi hanno dato l'occasione, tendendomi una mano, e di questo io li ringrazierò per sempre. Sono contento di essere un giocatore del Napoli".
Cosa è avvenuto negli ultimi mesi a Napoli? Cambiato qualcosa nel rapporto con Conte?
"No, è tutto come prima. Ci siamo parlati prima del mio rientro in Belgio, gli ho chiesto scusa: ha capito la mia situazione, per me era difficile non poter aiutare la squadra fisicamente. Anche lui mi ha detto che non mi vedeva più come prima, è stato onesto. Lo ringrazierò sempre, è lui che ha creato il giocatore che sono oggi. Spero che nel futuro, se avrà bisogno di me, mi richiami".
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