Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
TMW

Pastorello: "Un peccato vedere Meret inutilizzato, così non va. Inter? È su altre piste"

Pastorello: "Un peccato vedere Meret inutilizzato, così non va. Inter? È su altre piste"
Ivan Cardia
autore
Ivan Cardia
Oggi alle 22:10Serie A
Il celebre procuratore ha parlato di diversi suoi assistiti in occasione della festa per i 30 anni della sua agenzia: "Lukaku? Pensa al Mondiale".

Federico Pastorello, raggiunto da TMW in occasione della festa per i 30 anni della sua agenzia P&P Sport Management, ha ricordato i momenti più belli della sua carriera: “Sarebbe scontato citare il lancio di contratto di Milito, o il trasferimento di Lukaku dall’Inter al Chelsea. Però il primo trasferimento che mi ha dato la svolta è stato quello di Stefano Fiore dall’Udinese alla Lazio: è stato il primo veramente importante, Cragnotti investiva tanti soldi e mi sono trovato a gestire la prima trattativa molto importante per me. La ricordo con grande soddisfazione, anche la strategia scelta fu di successo, la ricordo con affetto”.

Quale sarà il futuro di Romelu Lukaku?
“È uno di quei calciatori che muovono l’interesse di tutti. Oggi ha un chiodo fisso che è quello del Mondiale, dato che non ha potuto essere protagonista della stagione del Napoli, se non con un gol che comunque ha portato tre punti. La Coppa del Mondo sarà il momento che potrà dargli il giusto palcoscenico, è un calciatore che è ancora un top player. Lo dimostrerà, ne sono convinto”.

Chance di vedere ancora De Vrij con la maglia dell’Inter?
“C’è qualche discorso aperto, è vero che dopo 13 anni di Italia avrebbe piacere di fare un’esperienza diversa, fuori dal nostro Paese. Poi l’Inter è la squadra del suo cuore, otto anni sono tanti: nei momenti in cui dovessero essere fatti dei passi avanti, li aspetteremo con grande rispetto. L’Inter è la sua squadra, insieme al Feyenoord”.

Acerbi può andare da Inzaghi?
“Nonostante l’età, ha ancora tantissimo da dare. Sicuramente lo vedremo sui campi di gioco per i prossimi due anni, Simone è un suo grande estimatore e tutto può essere. Lui ha l’idea di continuare in Italia e lo vedo molto motivato. Non avrà problemi a trovare una soluzione”.

Ma Inzaghi resterà sicuramente all’Al-Hilal?
“Beh, nel calcio è difficile dire qualcosa con certezza. Però in questo caso mi sento di dire che sarà così: ha un contratto per un altro anno, ha fatto una stagione importante. Certo, l’Al-Hilal è il Real Madrid d’Asia e il secondo posto non basta, però ha vinto la Kings Cup, che è molto importante, perché è l’unica partecipazione del principe a una partita di calcio. È l’unica squadra al mondo a rimanere imbattuta, ha comunque fatto nove punti in più rispetto all’anno scorso e nessuno aveva mai vinto con così tanti punti: complimenti all’Al-Nassr. L’unica è l’uscita dalla Champions asiatica, però Simone ha affrontato anche tanti infortuni e il mercato non è facile da fare in Arabia. Questo è stato un nuovo anno, doveva adattarsi a una nuova cultura e a un nuovo modo di lavorare”.

Cosa aspettarsi da Meret?
“Bisognerà parlare, è napoletano più che friulano. Ha sempre voluto rimanere lì, ha anche avuto opportunità in scadenza ed è voluto rimanere lì. Ora bisognerà capire chi sarà l’allenatore e che progetti ci sono: una stagione così la puoi fare, ma è un peccato vedere un portiere come Meret non utilizzato”.

L’Inter può essere una destinazione?
“L’hanno accostato, ma non c’è mai stato un vero approccio. La sensazione è che siano su altre piste”.

Un altro anno di dualismo per Meret sarebbe troppo gravoso?
“Ma non per lui, in generale: Milinkovic è un portiere validissimo, ma questa situazione la puoi accettare per una stagione; che poi diventi il modus operandi di giocare io personalmente lo vedo come un peccato”.

Fiore il colpo del passato, quale il colpo del futuro?
“Abbiamo tanti ragazzi giovani, che stanno facendo tanto bene anche nelle categorie inferiori. Il mio lavoro è cercare di fare il meglio per tutti i miei ragazzi: ci sarà da lavorare, abbiamo 4-5 ragazzi in rampa di lancio che meriterebbero uno spazio in Serie A. Penso a Palmisani, Moruzzi, Faticanti. Ne cito alcuni, ma sono ragazzi che possono fare molto bene”.

Fonte Da Montecarlo, Lorenzo Di Benedetto
Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile