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Roma, 25 anni fa l’ultimo scudetto. Oggi Gasp vuole un grande mercato per sognareTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 07:15Serie A
di Marco Campanella

Roma, 25 anni fa l’ultimo scudetto. Oggi Gasp vuole un grande mercato per sognare

Il 17 giugno 2001 è una di quelle date scolpite nella memoria di ogni romanista che ha avuto il privilegio di viverla. In uno Stadio Olimpico da pelle d’oca, la Roma di Fabio Capello si laureò campione d’Italia grazie al 3-1 sul Parma all’ultima giornata di campionato, riportando il tricolore nella Capitale dopo 18 anni d’attesa. Uno scudetto celebrato a lungo dal popolo giallorosso, ma che oggi rischia di trasformarsi sempre più in un ricordo lontano. Proprio in questo giorno, infatti, ricorre il 25° anniversario di quel pomeriggio indimenticabile: un traguardo storico, ma anche il simbolo di un digiuno che dura ormai da troppo tempo per una piazza appassionata come quella romanista. Ne è consapevole anche Gian Piero Gasperini che, curiosamente, esattamente un anno fa teneva la sua prima conferenza stampa da allenatore della Roma per presentare il progetto tecnico affidatogli dalla società. Alla sua prima stagione sulla panchina giallorossa, il tecnico ha centrato l’obiettivo fissato fin dal suo arrivo: il ritorno in Champions League. Un risultato importante, ma che nelle intenzioni dell’allenatore deve rappresentare soltanto il punto di partenza. Lo aveva spiegato chiaramente un mese fa: “Se sono qui per vincere qualcosa d’importante? Assolutamente sì: mi sono dato 3 anni di tempo. Riuscire ad arrivare in Champions era difficile, mi ero posto questo traguardo. Quando si parla di squadra sostenibile, lo diventi solo con i risultati e serve sempre alzare il livello”. Per aumentare ulteriormente la competitività della rosa, Gasperini ha già indicato la strada: trattenere tutti i giocatori più importanti e aggiungere innesti di qualità, possibilmente nel minor tempo possibile. La richiesta del tecnico di Grugliasco è chiara: avere a disposizione almeno i primi due acquisti già dal 13 luglio, giorno d’inizio della preparazione estiva. Dopo il terzo posto conquistato nella stagione appena conclusa, la società dovrà fare il possibile per accontentare il proprio allenatore. Perché la Roma non può permettersi di vivere soltanto di ricordi.