Roma, l'ex vice di Mourinho: "L'addio fu traumatico. Europa League? Preferivo perdere 3-0"
Salvatore Foti, storico vice di José Mourinho ai tempi della Roma, è tornato a parlare dell'esperienza in giallorosso ai microfoni di Radio Romanista, soffermandosi sui protagonisti di quel ciclo e sul rapporto costruito con la piazza capitolina. Tra i primi elogi c'è per Lorenzo Pellegrini: "Con lui è nato un rapporto di amicizia che va oltre il calcio. È una persona spettacolare e un professionista esemplare. Da centrocampista ha sempre avuto numeri importanti, sfiorando o raggiungendo la doppia cifra. Gli scrissi il giorno prima del derby perché ero convinto avrebbe segnato". Foti ha poi ricordato anche l'arrivo di Paulo Dybala: "Quando mi parlarono della possibilità di prenderlo dissi subito: 'Portatelo subito'. Sono innamorato delle sue qualità, senza problemi fisici potrebbe giocare ovunque".
L'ex collaboratore di Mourinho è tornato anche sulla finale di Europa League persa a Budapest: "La delusione fu enorme. Avrei preferito perdere nettamente piuttosto che in quel modo. Ma è il 'come' a causare il tutto: personalmente, avrei preferito perdere una finale 0-3 senza storia, con loro più bravi di noi. Così brucia tanto: gli episodi si conoscono e si fa fatica ad accettarli. Quegli episodi ci hanno segnato anche nella stagione successiva". Sul tecnico portoghese ha aggiunto: "Lavorare con lui è impegnativo ma straordinario. È un allenatore abituato a vincere e una garanzia nella gestione dei grandi club".
Infine il ricordo dell'addio di Mourinho alla Roma: "Fu un momento traumatico, lasciai Trigoria piangendo. Il rammarico più grande è che non abbia ricevuto il tributo che meritava da parte della società. Con i tifosi e con la città si era creato qualcosa di davvero speciale".
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