Walter Sabatini: "Pastore era una divinità calcistica, che orgoglio averlo portato al Palermo"
"L’acquisto di Javier Pastore è stato un colpo di cui sono molto orgoglioso, poi è andato al Paris Saint-Germain. Insomma, è stata un'operazione magica". Intervistato dal podcast One More Time, l'ex direttore sportivo Walter Sabatini ha ripercorso la sua carriera e i suoi acquisti più soddisfacenti, a partire proprio da quello del Flaco al Palermo: "Mai avrei pensato andando giù che sarei riuscito a prenderlo, perché era un calciatore che era nei pensieri di tutti".
Sempre sul fantasista argentina, Sabatini ha poi proseguito così: "Ci sono riuscito con la costanza: ho assediato l'ufficio del suo procuratore Marcelo Simonian. L'ho convinto a far venire la famiglia da Cordova e li ho trattenuti con me fin quando non hanno capito che era inesorabile la mia decisione. Non sarei mai tornato a casa senza il giocatore. E credo che sia stato il giorno più felice nella vita di Zamparini, perché lui lo adorava Pastore: era una divinità calcistica, un ragazzo straordinario. Quando ha cominciato a giocare ha lasciato a bocca aperta tutti".
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