Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 13 giugno
JUVENTUS
L'uscita di Damien Comolli e l'imminente arrivo di Giovanni Carnevali segnano per la Juventus la fine di una gestione che non è mai riuscita a trovare piena sintonia con l'area tecnica. Una svolta attesa, maturata dopo settimane di riflessioni interne e destinata ad avere conseguenze anche sulle strategie di mercato. Sì perché come riferisce l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, tra i dossier che potrebbero riaprirsi c'è quello legato a Dusan Vlahovic. Negli ultimi mesi il rinnovo del centravanti serbo sembrava destinato a naufragare, complice la distanza economica tra le parti e soprattutto un rapporto mai realmente decollato con Comolli, per questo l'attaccante serbo aveva respinto l'ipotesi di prolungare il contratto a cifre inferiori rispetto alle sue richieste, forte della possibilità di valutare nuove opportunità in vista della scadenza. Con il cambio ai vertici, però, lo scenario potrebbe modificarsi. L'arrivo di Carnevali e il sostegno di Luciano Spalletti, che considera il numero nove un elemento centrale del progetto, potrebbero favorire la riapertura del dialogo. La situazione, specifica la rosea, resta complessa, ma non più bloccata come appariva fino a pochi giorni fa. In parallelo cresce l'attenzione attorno a Tarik Muharemovic. Il difensore bosniaco è reduce da una stagione positiva in Emilia e continua a guadagnare considerazione all'interno del club. Segnale che sarebbe in linea con la filosofia di Carnevali, da sempre attento allo sviluppo dei giovani e alla costruzione di una rosa sostenibile ma competitiva.
Il futuro di Vasilije Adzic sarà una delle decisioni che dovrà prendere Giovanni Carnevali da amministratore delegato della Juventus insieme alla sua nuova squadra mercato. Da ad del Sassuolo il dirigente milanese era molto interessato al prestito del centrocampista montenegrino, ma ora che passerà dall'altra parte della barricata dovrà decidere se andare a Reggio Emilia sarà il passaggio migliore per la mezzala classe 2006. Se cedere il giocatore in prestito così da dargli la possibilità di trovare un maggiore minutaggio oppure se tenerlo in rosa visto che il calciatore che ha compiuto vent'anni esattamente un mese fa non occuperebbe alcun posto in lista. Ma chi potrebbe tesserarlo in questa finestra di calciomercato? Detto del Sassuolo, in Italia ci sono almeno un altro paio di società molto interessate alla sua acquisizione a titolo temporaneo. Da tempo il Cagliari s'è detto disponibile a ingaggiarlo in prestito per la prossima annata, ma occhio anche al Parma che ci provò pure a gennaio. La Juventus però in piena (l'ennesima) rivoluzione societaria non ha ancora chiarito qualche sarà il suo futuro e solo dopo un incontro con l'entourage del ragazzo chiarirà le sue intenzioni. Adzic è sbarcato in Serie A due anni fa, ha vissuto una prima annata tra Next Gen e prima squadra mentre nella stagione 2025/26 è rimasto stabilmente aggregato al gruppo allenato da Tudor prima e da Spalletti poi. Dovesse trasferirsi in prestito, in futuro potrebbe comunque essere inserito nella lista 'calciatori formati nel club' da presentare alla Lega Serie A. Discorso diverso invece per la UEFA che conta gli anni di permanenza in squadra: in quel caso, Adzic con una cessione a titolo temporaneo non rientrerebbe più nella lista dei calciatori formati in casa.
ROMA
Il futuro di Paulo Dybala sembra sempre più destinato a tingersi ancora di giallorosso. I contatti tra la Roma e l'entourage dell'attaccante argentino proseguono senza sosta e la trattativa per il prolungamento del contratto avrebbe registrato nuovi passi avanti nelle ultime ore. Secondo quanto riferito dall'esperto di mercato Fabrizio Romano, gli agenti della Joya avrebbero presentato una controproposta al club capitolino con l'obiettivo di arrivare a una fumata bianca in tempi relativamente brevi. A questo punto la palla passerebbe alla Roma, chiamata a valutare i termini dell'offerta e a dare una risposta definitiva. Le interlocuzioni tra le parti non si sono mai interrotte e il dialogo continua in maniera costante. Dall'entourage del giocatore filtra la volontà di comprendere rapidamente se esistano tutte le condizioni per proseguire insieme il percorso iniziato nelle scorse stagioni. La priorità del fantasista argentino, tuttavia, è quella di continuare la propria avventura nella Capitale. Dybala avrebbe infatti dato precedenza alla Roma rispetto ad altre possibili soluzioni, confermando il desiderio di restare al centro del progetto tecnico giallorosso. La prossima settimana potrebbe rivelarsi decisiva per il buon esito della trattativa. Con i contatti che proseguono e una controproposta già sul tavolo, le parti sembrano intenzionate a trovare un punto d'incontro che consenta di blindare uno dei giocatori più rappresentativi della rosa romanista
Il futuro di Matias Soulé alla Roma appare sempre più incerto. Una situazione che si trascina da settimane e che potrebbe trovare una svolta già nelle prossime settimane, anche in considerazione delle esigenze economiche del club giallorosso, chiamato a realizzare importanti plusvalenze entro la fine del mese per rispettare gli accordi finanziari con la UEFA. Non a caso, scrive La Gazzetta dello Sport, l'agente dell'attaccante argentino ieri si è recato a Trigoria per confrontarsi con la dirigenza. Al momento non sarebbero arrivate offerte ufficiali, ma l'interesse attorno al giocatore resta elevato. Il suo sogno, se dovesse lasciare la Capitale, resta la Premier League dove lo seguono con attenzione l'Aston Villa e il Bournemouth. Mentre in Germania continua a restare vivo l'interesse Borussia Dortmund, già accostato a Soulé nei mesi scorsi. La Roma valuta il cartellino dell'ex Juventus intorno ai 40 milioni di euro. Una cifra importante che consentirebbe al club di registrare una plusvalenza significativa e di alleggerire la pressione legata agli obiettivi finanziari fissati per questa estate. A incidere sulle riflessioni del giocatore c'è anche il nuovo progetto tecnico di Gian Piero Gasperini. Il tecnico avrebbe chiesto rinforzi offensivi sulle corsie e il possibile arrivo di Mason Greenwood rischierebbe di ridurre ulteriormente lo spazio a disposizione dell'argentino. A 23 anni e con l'obiettivo di conquistare stabilmente la nazionale argentina, Soulé vorrebbe continuità e minuti ed è per questo una cessione, oggi, appare un'ipotesi sempre più concreta.
Christian Pulisic dal Milan alla Roma? Dalla Capitale arrivano indiscrezioni circa un interesse del club giallorosso per l'attaccante statunitense, attualmente in forza al Milan per l'appunto. L'ex giocatore del Chelsea sarebbe particolarmente gradito a Gian Piero Gasperini, che vedrebbe nel classe 1998 un rinforzo ideale per aumentare qualità e imprevedibilità nel reparto offensivo. La pista avrebbe preso corpo dopo alcuni contatti avviati da intermediari che avrebbero proposto il calciatore alla dirigenza romanista. Tra gli elementi che potrebbero favorire l'operazione c'è anche il diverso scenario europeo delle due società. La Roma potrà infatti disputare la prossima Champions League, competizione dalla quale il Milan resterà escluso. Un dettaglio che potrebbe incidere nelle valutazioni del giocatore, reduce da una stagione giudicata al di sotto delle aspettative. A rendere più concreta l'ipotesi ci sarebbe inoltre il rapporto positivo tra il nuovo direttore sportivo giallorosso Tony D'Amico e l'entourage dell'attaccante americano, fattore che potrebbe agevolare eventuali sviluppi della trattativa. Il Tempo definisce Pulisic più di una semplice suggestione di mercato. L'esterno offensivo è legato al Milan da un contratto valido fino al 30 giugno 2027 e, al momento, non sarebbe stato raggiunto un accordo per il rinnovo. I rossoneri, tuttavia, mantengono il controllo della situazione grazie a un'opzione unilaterale che consentirebbe di estendere il rapporto per un'ulteriore stagione.
NAPOLITra le priorità del nuovo corso del Napoli c'è la conferma delle certezze costruite negli ultimi anni. E tra queste figura senza dubbio Stanislav Lobotka, considerato un elemento imprescindibile dal nuovo allenatore azzurro Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese avrebbe infatti espresso una posizione molto chiara sul futuro del regista slovacco, escludendo l'ipotesi di una sua partenza durante l'estate. Nonostante le attenzioni ricevute sul mercato, compreso l'interesse della Juventus guidata da Luciano Spalletti, il centrocampista continua a rappresentare uno dei pilastri attorno ai quali costruire la squadra della prossima stagione. La fiducia di Allegri nei confronti di Lobotka non si limita alle qualità tecniche. L'esperienza maturata negli anni in maglia azzurra e la sua capacità di dettare i tempi di gioco vengono ritenute caratteristiche fondamentali per dare stabilità e identità al nuovo Napoli. In parallelo, la società si starebbe già muovendo per consolidare ulteriormente il rapporto con il giocatore. L'attuale accordo è in scadenza nel 2027, ma il direttore sportivo Giovanni Manna sarebbe al lavoro per studiare una soluzione che consenta di prolungare la permanenza del centrocampista. Resta inoltre da monitorare la clausola rescissoria da 25 milioni di euro valida per i club esteri fino alla metà di luglio. L'intenzione del Napoli, però, sarebbe quella di chiudere ogni discorso relativo al futuro dello slovacco prima dell'inizio del ritiro di Dimaro, blindando uno dei leader tecnici della squadra in vista della nuova stagione
FIORENTINA
Robin Gosens probabilmente rimarrà alla Fiorentina. L'idea dell'esterno tedesco è quella di restare in viola, al netto delle situazioni capitate nel corso degli ultimi mesi e di quelle che si possono sviluppare. Certo, un'offerta irripetibile potrebbe fargli cambiare idea, però al momento non è all'orizzonte ed è difficile da pensare che ci possa essere. Quindi Gosens per ora raffredda tutti gli altri scenari. Una situazione dovuta anche a una stagione probabilmente non straordinaria, coincisa con i tanti problemi che ha avuto la Fiorentina fino alla fine. Gosens ha ancora due anni di contratto, fino al 30 giugno del 2028.
Ci sono due possibili strade per Dodo. Come scrive il Corriere Fiorentino di questa mattina, il matrimonio tra le due parti dopo ormai quattro anni insieme sembra destinato al divorzio nonostante il laterale brasiliano sia uno dei giocatori più longevi della gestione Commisso. L’intenzione di Dodò - già espressa più volte - è quella di affrontare una nuova avventura che lo proietti in una dimensione da Champions League e il direttore sportivo Paratici, al ritorno dall'America, dovrà valutare gli interessi in particolare di Roma e Napoli per il classe '97. Ma i rapporti tra le parti sarebbero così distesi che, se alla fine del mercato non dovesse concretizzarsi la cessione, il rinnovo di contratto non sarebbe un problema. Alla Juventus Dodò non andrà mai in virtù della promessa fatta a Joe Barone quando era in vita, ma l'addio alla società gigliata resta comunque un'ipotesi molto probabile. La valutazione? Servono 15 milioni di euro per portarlo subito via da Firenze.
SASSUOLO
Ismael Koné stasera a Toronto sarà uno dei protagonisti di un match che il calcio canadese aspettava da tantissimi anni. Di fronte poteva esserci l'Italia e invece nella notte di Zenica a staccare il pass per il Nord America è stata la Bosnia ed Erzegovina. "E noi per la vittoria di Dzeko e compagni eravamo tutti contentissimi", ha detto con grande onestà un calciatore che a quattro giorni dal suo 24esimo compleanno vivrà la notte più importante della sua carriera da calciatore. "Quando eravamo piccoli era difficile credere che sarebbe successo tutto questo", le sue parole a 'La Repubblica'. Koné è nato ad Abidjan, in Costa d'Avorio, ma con sua madre s'è trasferito a Montreal all'età di sette anni. "Non ho mai avuto dubbi sulla scelta di rappresentare il Canada. Qui mi hanno accolto, mi hanno abbracciato, mi hanno fatto crescere. In Canada non mi sono mai sentito straniero e mai nessuno me lo ha fatto sentire". Parole di gratitudine dette da un calciatore che ora di quel Canada è un punto di forza. Lo è a maggior ragione dopo una stagione vissuta in Italia da protagonista. "Al Sassuolo ho imparato tante cose sul gioco e ad avere un differente approccio non solo sul modo di stare in campo, ma anche sulla preparazione, sull'analisi dell'avversario, sull'alimentazione: tanti dettagli che mi hanno migliorato". La sua prima annata in Serie A è andata oltre le più rosee aspettative: sei reti in 31 gare di campionato e una presenza costante nell'undici di Fabio Grosso, allenatore che a Sassuolo il prossimo anno verrà sostituito da Alberto Aquilani. Ma quale sarà il destino di Ismael Koné? Riscattato lo scorso 2 febbraio dall'Olympique Marsiglia per dodici milioni di euro, il centrocampista classe 2002 ha altri quattro anni di contratto con la società neroverde, ma anche una clausola risolutoria da 35 milioni di euro che potrà essere attivata nel mese di luglio. Ad oggi nessuno s'è fatto avanti facendo sapere di essere intenzionato a sborsare quella cifra, ma quale vetrina migliore della Coppa del Mondo da giocare in casa per finire sotto i riflettori e accendere l'interesse?
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