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Roma, sciopero dei dipendenti. "Gasperini ci ringrazia, la società ci caccia"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 15:07Serie A
di Luca Bargellini

Roma, sciopero dei dipendenti. "Gasperini ci ringrazia, la società ci caccia"

Sciopero e sit-in a Trigoria: i sindacati contestano alla Roma lo spostamento di 40 dipendenti negli store, denunciando "licenziamenti mascherati"
Giornata di tensione per i dipendenti della Roma, che hanno incrociato le braccia dando vita a uno sciopero con presidio e sit-in all'esterno del centro sportivo di Trigoria. La mobilitazione è stata annunciata e promossa dalle sigle sindacali Filcams Cgil e Fisascat Cisl in risposta alla riorganizzazione aziendale varata dal club. I lavoratori, riporta SportMediaset, si sono radunati davanti ai cancelli del 'Fulvio Bernardini' esponendo uno striscione per contestare la scelta della proprietà.

I motivi della protesta

La vertenza riguarda la decisione della società di trasferire e demansionare negli store giallorossi circa 40 dipendenti su un totale di circa 300 lavoratori dell'organico. Il personale coinvolto proviene da settori del tutto differenti, come comunicazione, marketing, biglietteria, amministrazione, media e segreteria sportiva, ed è stato destinato a ruoli legati alla vendita di merchandising.

Lo striscione contro Friedkin

Fuori dai cancelli della sede, i manifestanti hanno mostrato uno striscione con scritto: "Gasperini ci ringrazia, la società ci caccia. No ai licenziamenti mascherati!". La prima parte del messaggio fa riferimento a quando, il giorno dopo la qualificazione in Champions League, il tecnico giallorosso Gasperini aveva voluto incontrare e ringraziare personalmente tutto il personale che lavora quotidianamente dietro le quinte all'interno della Roma. I lavoratori e le organizzazioni sindacali considerano l'intera operazione una sorta di "licenziamento collettivo mascherato", ideato per spingere il personale ad andarsene mettendolo a fare un lavoro del tutto estraneo alle proprie competenze e per cui non è stato formato. Il sindacato denuncia il mancato "rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e delle norme poste a tutela del lavoro", accusando la gestione della famiglia Friedkin di voler ridurre le spese anche tramite le esternalizzazioni. La protesta odierna segue l'assemblea dei dipendenti che il 14 luglio aveva proclamato lo stato di agitazione. Fisascat Cisl e Filcams Cgil hanno contestualmente chiesto l'intervento della Regione Lazio per gestire la vertenza.

La versione della società

Da parte sua, la Roma parla di una ristrutturazione della forza lavoro. Secondo la società, lo spostamento riguarda mansioni che non erano più considerate prioritarie verso altre ritenute invece più strategiche. Tra le motivazioni indicate dal club figurano la preparazione degli interventi in vista degli eventi per il centenario dalla fondazione e i progetti dedicati al nuovo stadio.