Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / roma / Serie A
Valentini sull’Inter: “Resta la squadra da battere e in Europa ha le sue chances”TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 14:00Serie A
di Lucio Marinucci

Valentini sull’Inter: “Resta la squadra da battere e in Europa ha le sue chances”

Ascolta il podcast
00:00
/
00:00
Il dirigente Antonello Valentini è intervenuto in diretta alla radio di Tuttomercatoweb.com, partendo dai temi legati all'inizio del campionato di Serie A: "Ovviamente è troppo presto per fare delle valutazioni definitive. L'Inter però resta la squadra da battere, anche per gli innesti arrivati. I giocatori inglesi andranno valutati, ma è passata tanta acqua sotto ai ponti da quando i giocatori dalla Gran Bretagna non rendevano in Italia. La Roma poi mi ha impressionato nella proposta, con un Malen che già dall'anno scorso ha cambiato la squadra e un Dybala che quando è in questa condizione fa la differenza. Bisogna anche dire però che contro c'era una squadra che ha proprosto poco e male. Quella che ha fatto una vittoria più striminzita di quanto si potesse immaginare è stata la Juventus, che ha vinto di misura ma che avrebbe anche potuto pareggiare contro il Frosinone. La tegola di Yildiz comunque, che rischia di stare fuori due o tre mesi, è un intoppo non da poco". La Roma può contendere il titolo all'Inter? "Secondo me sì. La Roma gode di un pubblico straordinario e di un grandissimo entusiasmo, anche se quest'ultimo può essere un'arma a doppio taglio. Gasperini però è un uomo solido e la sua squadra è bella e divertente da vedere. Poi ci sarà la Champions League e domani sapremo dai sorteggi chi saranno le avversarie. I giallorossi comunque possono essere la competitor insieme al Napoli, al Milan e alla Juventus, anche se quest'ultima deve ancora completare con il mercato". Alla Juventus manca un altro attaccante oltre a Kolo Muani? "Spalletti l'anno scorso ha dovuto fare i conti con Openda e David, che semplicemente non erano due punte. Quest'anno ha chiesto Kolo Muani, a cui va affiancato però qualcun altro. Sorloth, pur non essendo giovanissimo, sarebbe un giocatore di assoluto affidamento". Alla Lazio Gattuso cosa potrà costruire? "Gattuso sta lavorando con la solita grinta in un ambiente ostile alla società. Su Lotito sono stato sempre molto critico, anche per i suoi atteggiamenti di prepotenza e arroganza, ma buttarla sulla politica è qualcosa che non mi piace. La Lazio ha una tifoseria molto appassionata e spero che Gattuso con la sua determinazione riesca a riaprire ad un dialogo fra il presidente ed i sostenitori". La stagione arbitrale com'è cominciata? "Nonostante tutti i buoni propositi le polemiche ci saranno sempre. Ovviamente c'è questo impiego del Var che continua a far discutere, anche se in queste prime partite si è giocato di più a livello di tempo effettivo. De Rossi ha avuto ragione comunque a lamentarsi di quanto accaduto a Marassi, perché subire un torto abbastanza palese contro una corazzata ti porta a farti girare le scatole". De Rossi ha anche parlato della necessità di riformare i parametri per poter diventare allenatori a Coverciano. Sei d'accordo? "Questa è una vecchia polemica. Io ritengo che uno dei primi interventi che dovrà fare Malagò dev'essere quello di ribaltare la scuola di allenatori di Coverciano, che dopo avere rappresentato un'eccellenza unica è rimasta immobile da quindici anni. Non dimentichiamoci che Sacchi faceva il rappresentante di scarpe e poi è diventato Sacchi. La scuola allenatori di Coverciano dev'essere smantellata e ricostruita con programmi ed idee nuove, anche per i tecnici delle giovanili". Abodi ha parlato di competitività alta del nostro campionato. È veramente così? "Io vedo che anche squadre di seconda fascia hanno alle spalle una società sana e solida, che si unisce alla determinazione di lottare a tutti i livelli. È chiaro che i nomi fanno la differenza, ma non sono pessimista sulla competitività del nostro campionato". Nei giorni prossimi assisteremo ai sorteggi per le competizioni europee. Che ruolo ti aspetti dalle italiane? "L'augurio sincero innanzitutto è che tutte le italiane vadano avanti. In Champions solo l'Inter è in prima fascia ed è quella che ha le canches migliori. Per le altre molto sarà determinato dal calendario e dalla condizione fisica. In Europa League poi Juventus e Milan devono puntare a vincere, è un obiettivo alla loro portata. È una competizione importante, come in realtà è anche la Conference League. Quando si arriva in ambito internazionale tutte le avversarie danno il massimo e con ritmo ed agonismo sanno metterci in difficoltà".

Altre notizie